News del 31 marzo 2022 – Bando CATA – Incentivi alle imprese artigiane del FVG

FINALITA’

Da oggi le imprese artigiane possono presentare al CATA Artigianato FVG la domanda di contributo, unitamente alla rendicontazione delle spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021, per i seguenti canali contributivi:

  1. Incentivi alle imprese di nuova costituzione (art.42 bis);
  2. Incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura (art.54);
  3. Incentivi per l’ammodernamento tecnologico (art.55 bis)
  4. Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro (art.56, c .1, lett. “a”);
  5. Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere (art.56, c .1, lett. “c”);
  6. Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico (art. 57);
  7. Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni (art.60 bis).

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO

Le domande di contributo, unitamente alla rendicontazione della spesa, sono presentate tramite front-end regionale con accreditamento SPID e CNS a conclusione del programma di investimento, a regime, dal 31 marzo al 30 novembre, fatta salva la possibilità di modificare tali termini, per motivate esigenze, con deliberazione della Giunta Regionale.

Nell’anno solare le imprese possono presentare una sola domanda, ad eccezione degli incentivi per mostre, fiere, esposizioni ed altre manifestazioni commerciali nazionali ed estere.

TERMINE PER L’AVVIO E CONCLUSIONE DELLE INIZIATIVE E PER L’AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE

Relativamente alle agevolazioni:

  • Incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura (art.54);
  • Incentivi per l’ammodernamento tecnologico (art.55 bis);
  • Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro (art.56, c .1, lett. “a”);
  • Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere (art.56, c .1, lett. “c”);
  • Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico (art. 57);
  • Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni (art.60 bis),

le iniziative finanziabili dovranno essere avviate successivamente al 1° gennaio 2021 e dovranno essere concluse entro la data di presentazione della domanda stessa.

Per le iniziative dedicate alle imprese di nuova costituzione, l’avvio può essere anche antecedente al suddetto termine, ma la conclusione dovrà avvenire entro il termine di 24 mesi dall’avvenuta iscrizione all’A.I.A..

Per le iniziative dedicate alle imprese di piccolissime dimensioni, l’iniziativa dovrà essere terminata entro il 31 dicembre precedente all’anno di presentazione della domanda.

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1. Incentivi alle imprese di nuova costituzione

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane; sono finanziabili le imprese iscritte all’A.I.A. per le spese sostenute nei sei mesi antecedenti e nei ventiquattro mesi successivi all’iscrizione medesima.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

L’impresa deve essere iscritta al suddetto Albo per la prima volta; nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda, il titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata o di impresa non artigiana iscritta al Registro delle Imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • Spese legali connesse direttamente alla costituzione dell’impresa nel limite massimo del 5% della spesa complessiva;
    • Acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale (min 1.500 – max 8.000);
    • Acquisto di macchinari, attrezzature nuove da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana, di importo unitario superiore a 100 euro al netto di IVA (con deroga per accessori);
    • Acquisto di arredi per ufficio;
    • Acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
    • Interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia (ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 19/2009 esclusa la costruzione), e relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo (nel limite del 15% delle spese per interventi edilizi di cui sopra);
    • Spese concernenti il salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (contributo per ciascun dipendente a tempo pieno e a tempo parziale rispettivamente riconosciuto per 250 euro mensili e 150 euro mensili);
    • Spese per l’acquisto di servizi e beni materiali ed immateriali per facilitare l’accesso al commercio elettronico (min 3.000 – max 30.000);
    • Spese legate all’utilizzo di piattaforme Crowfunding;
    • Spese per i corsi di formazione attinenti all’attività aziendale rivolti al titolare e ai dipendenti.

Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:

  • che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22 del regolamento d’esecuzione (DPReg 033/2012), previo assenso scritto del proprietario, e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, comma 9, del regolamento d’esecuzione stesso.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
    • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
    • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 75.000 euro.

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2. incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole promuovere e sostenere l’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura nei centri urbani.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

I beneficiari al momento della domanda devono essere iscritti alla categoria delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura, come definite dal D.P.Reg. 400/2002.

Il laboratorio deve trovarsi in un centro urbano, dove per centro urbano si intendono le zone omogenee A e B degli strumenti urbanistici generali comunali; qualora il Comune non abbia definito le zone omogenee, il beneficiario deve allegare alla domanda di contributo una dichiarazione del Comune medesimo attestante che la zona nella quale è insediato il laboratorio è da considerarsi centro urbano

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • Lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori e relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per interventi edilizi di cui sopra;
    • Acquisto di macchinari e attrezzature destinati o da destinarsi ad uso dei laboratori di cui sopra, di importo unitario superiore a 100 euro al netto dell’IVA

Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:

  1. che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22 del regolamento d’esecuzione (DPReg 033/2012), previo assenso scritto del proprietario, e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, comma 9, del regolamento d’esecuzione stesso;
  2. che l’unità immobiliare, per gli immobili già adibiti a laboratorio, al momento della presentazione della domanda, sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica e che il richiedente risulti in possesso delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività produttiva in essere.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
    • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
    • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 75.000 euro.

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3. Contributi per l’ammodernamento tecnologico

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a promuovere l’ammodernamento tecnologico, tramite iniziative dirette ad introdurre nel processo aziendale innovazioni di prodotto e di processo, al fine di sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle imprese artigiane.

DESTINATARI

Imprese artigiane iscritte all’Albo Imprese Artigiane (AIA) da almeno 3 anni, che non siano iscritte all’artigianato artistico e tradizionale e che non facciano nello stesso anno solare domanda per la linea imprese di piccolissime dimensioni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per l’introduzione nel processo aziendale innovazioni di prodotto e di processo, ovvero:

  • Acquisto e installazione di macchinari, impianti, strumenti e attrezzature nuove di fabbrica di importo unitario pari o superiore a 100 euro al netto dell’IVA.
  • Hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso funzionali ai beni sopra indicati;
  • Installazione hardware software di cui al punto precedente, personalizzazione dei software e assistenza iniziale per il corretto utilizzo dei beni sopra citati.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 45% qualora l’impresa sia in possesso del rating di legalità.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 25.000 euro.

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4. Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole sostenere l’acquisizione di consulenze esterne finalizzate:

  1. alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale;
  2. alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  3. alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  4. alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  5. alla conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021 per:

  • Consulenze esterne, riguardanti esclusivamente contenuti specialistici (la consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare);
  • Consulenze esterne riguardanti l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria;
  • Consulenze esterne riguardanti le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» di tipo, rilasciato dall’organismo notificato o della dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
    • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
    • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 24.000 euro.

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5. Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole sostenere la partecipazione a fiere, mostre, esposizioni ed altre manifestazioni di carattere commerciale svolte al di fuori del territorio regionale.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021 per:

  • tassa di iscrizione;
  • affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
  • allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio;
  • costi per la partecipazione mediante l’utilizzo di piattaforme web.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
    • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
    • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 40.000 euro.

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6. Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a facilitare l’accesso al commercio elettronico, cioè lo svolgimento di attività commerciali o promozionali di propri prodotti o servizi per via elettronica, e per la creazione, ristrutturazione, potenziamento o ampliamento del sito attraverso il quale si svolgono tali attività.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese, sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021, per l’acquisizione dei seguenti servizi, beni materiali ed immateriali per facilitare l’accesso al commercio elettronico:

  • consulenza per la creazione di siti di commercio elettronico;
  • consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l´attività di vendita o promozione via internet quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni business-to-business, etc;
  • consulenza per l´integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM);
  • assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e dipendenti per la gestione del sito orientato al commercio elettronico;
  • servizi di traduzione dei testi del sito;
  • consulenze per studi di web marketing, per piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione del sito;
  • hardware per una sola postazione completa (incluso il sistema operativo);
  • hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza di connessione alla rete;
  • sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza comprese le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;
  • software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la Secure payment System;
  • applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM);
  • realizzazione di foto e video necessari alla creazione del sito web.

È ammissibile l’importo dell’IVA qualora rappresenti un costo indetraibile per l’impresa.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
    • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
    • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio-economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 30.000 euro.

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7. Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono finanziabili le spese sostenute per:

  1. l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale;
  2. il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale;
  3. l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale.

DESTINATARI

Imprese artigiane di piccolissime dimensioni (ovvero quelle rientranti nella definizione di microimpresa che realizzano un fatturato annuo oppure presentano un totale attivo di bilancio non superiori a 500.000,00 euro), iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’art. 13 della LR 12/2002.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021:

  • relativamente all’ottenimento di garanzie, di cui all’iniziativa a), le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative al premio e alle spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate da banche, istituti assicurativi e confidi, riferite (per competenza), all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo;
  • relativamente al pagamento di oneri finanziari, di cui all’iniziativa b), le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia per la concessione del finanziamento bancario, riferite (per competenza) all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo;
  • relativamente all’acquisizione di consulenze, di cui all’iniziativa c), le spese relative alle consulenze effettuate da professionisti iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili relative alla redazione di un piano finanziario aziendale comprendente, tra l’altro, l’analisi dei flussi di cassa e sostenute nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di contributo.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 50% delle spese ammissibili.

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

 

Relativamente all’ottenimento di garanzie, di cui all’iniziativa a), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5.000 euro;

Relativamente al pagamento di oneri finanziari, di cui all’iniziativa b), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10.000 euro;

Relativamente all’acquisizione di consulenze, di cui all’iniziativa c), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000 euro.

News del 28 febbraio 2022 – Bonus Pubblicità 2022

FINALITA’

La Legge di Bilancio 2021 è intervenuta per prorogare il Bonus Pubblicità per gli anni 2021 e 2022, confermando l’impostazione del Decreto Rilancio in materia e ribadendo le disposizioni attuative previste per accedere all’agevolazione.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione, tutte le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono agevolabili le spese per investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica (nazionale o locale), pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale, nonché su emittenti televisive e radiofoniche locali, purchè iscritti presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e, in ogni caso, dotati della figura del direttore responsabile.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

L’importo da considerare ai fini dell’agevolazione è costituito dall’ammontare delle spese di pubblicità, al netto dell’IVA se detraibile. In caso di IVA indetraibile, l’importo da considerare ai fini dell’agevolazione è costituito dall’ammontare complessivo della spesa pubblicitaria (imponibile + IVA).

Le spese si considerano sostenute secondo L’ART.109 del TUIR, in base al quale “i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni stesse sono ultimate”. Non rileva quindi il momento in cui viene emessa la fattura o viene effettuato il pagamento. Il pagamento può essere effettuato con qualsiasi mezzo.

 Sono escluse le spese sostenute per grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme on line, banner pubblicitari su portali on line.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE

I soggetti interessati devono presentare mediante l’apposito modello (utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate):

  • la “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato;
  • la “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti richiesti.

Nessun documento deve essere allegato al modello (es. fatture, copie di contratti pubblicitari, attestazione delle spese, documento d’identità).

Di seguito si riepilogano i termini di presentazione.

Periodo di effettuazione degli investimenti Comunicazione per l’accesso al credito Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati
2022 Dal 1° al 31 marzo 2022 Dal 1° al 31 gennaio 2023

Ai fini della concessione dell’agevolazione, l’ordine cronologico di presentazione delle domande non è rilevante.

DETERMINAZIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA

Anche per il periodo di imposta 2022, non rileva il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione fiscale e il credito d’imposta spetta nella misura del 50% del complesso degli investimenti pubblicitari (quindi non soltanto per quelli incrementali), sia nel caso di investimenti sulla stampa che sulle emittenti radio – televisive.

Viene inoltre disposto che il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea.

L’agevolazione è comunque concessa nel rispetto del limite delle risorse di bilancio annualmente stanziate, che costituisce il tetto di spesa da ripartire. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.

L’agevolazione, non essendoci alcuna disposizione in merito di senso contrario, dovrebbe essere soggetta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

ATTESTAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE

Per poter accedere al bonus pubblicità è necessaria la predisposizione di un’attestazione sull’effettività delle spese sostenute.

soggetti legittimati al rilascio dell’attestazione sono individuati dall’articolo 4, comma 2, del DPCM 16 maggio 2018 e si tratta dei soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

In pratica, l’attestazione potrà essere rilasciata dai professionisti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro che abbiano effettuato apposita comunicazione secondo quanto previsto dal decreto n. 164 del 1999.

MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

l credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, con codice tributo “6900”, da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che comunica l’ammontare spettante.

L’agevolazione spetta nel rispetto del regime de minimis.

News del 6 marzo 2022 – Imprenditoria Femminile (Fondo Impresa Donna PNNR)

FINALITA’

Il Fondo a sostegno dell’impresa femminile è stato istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ovvero:

  • Cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • Società di capitale con quote e componenti di cda per almeno 2/3 di donne;
  • Imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome

Sono ammesse anche le persone fisiche che scelgono di avviare la propria attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, ne documentino l’avvenuta costituzione.

 

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono ammesse al fondo le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo, per programmi di investimento che andranno realizzati entro due anni.

Due le linee di intervento previste:

1.INCENTIVI PER LA NASCITA DI IMPRESE FEMMINILI

Possono beneficiare del contributo imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Sono ammesse anche le persone fisiche che scelgono di avviare la propria attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, ne documentino l’avvenuta costituzione.

Spese ammissibili

  1. impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  2. immobilizzazioni immateriali
  3. servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  4. personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  5. esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili per acquisto di materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; godimento di beni di terzi, spese di noleggio, canoni di leasing;

Spesa massima ammissibile: 250.000 Euro

Contributo

  • per spese ammissibili fino a 100.000 euro: 80%  a fondo perduto fino a 50 mila euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%.
  • per spese ammissibili tra 100.000 e 250.000 mila euro: 50% a fondo perduto

 

 2.INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE FEMMINILI

Possono beneficiare del contributo imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, imprese femminili, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Spese ammissibili

  1. impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  2. immobilizzazioni immateriali
  3. servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  4. personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  5. esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili (limite del 25% per aziende costituite da più di 36 mesi) per acquisto di materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; godimento di beni di terzi, spese di noleggio, canoni di leasing;

Spesa massima ammissibile: 400.000 Euro

Contributo

  • Per le imprese costituite da almeno un anno e massimo tre: 50% a fondo perduto e 50% a in forma di finanziamento agevolato da rimborsare in 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili.
  • Se l’impresa ha più di tre anni, le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il fondo perduto, mentre quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato.

 

REGIMI DI AIUTO

Gli incentivi sono concessi con il regime di esenzione delle regole sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber (Reg. UE 651/2014), altrimenti secondo i limiti del “de minimis. Prevista anche la cumulabilità con altri aiuti di Stato.

 

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La procedura individua date distinte per la presentazione al Soggetto gestore Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi. In entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:

  • Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
  • Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

 

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

I progetti verranno valutati secondo l’ordine di presentazione, con un esame di merito legato a vari criteri tra cui, ad esempio, il progetto imprenditoriale e potenzialità del mercato di riferimento.

News del 23 febbraio 2022 – Art.77 c.3 della L.R. 3/2021 – Contributi per economia circolare ed efficientamento energetico FVG

FINALITA’

Concessione di incentivi per investimenti delle PMI e G.I. (solo in forma congiunta) diretti a sostenere l’adozione di misure dirette all’applicazione delle modalità produttive dell’economia circolare e all’efficientamento energetico, aventi sede o unità locale operativa in Friuli Venezia Giulia.

SOGGETTI BENEFICIARI

I progetti diretti all’applicazione delle modalità produttive dell’economia circolare e all’efficientamento energetico possono essere realizzati secondo una delle seguenti modalità:

  1. in forma autonoma da parte di una singola PMI;
  2. in forma di “progetto congiunto”, realizzato in collaborazione tra PMI ovvero tra PMI e grandi imprese.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono finanziabili gli investimenti per:

  1. l’attuazione di interventi nell’ambito dell’economia circolare, tra cui:
  1. innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento dei rifiuti, compreso il riuso dei beni e materiali recuperati;
  2. progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati alla riduzione, riuso e riciclo degli scarti alimentari, allo sviluppo dei sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo dei rifiuti;
  3. realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti, di migliorare la loro riciclabilità e di favorirne la rigenerazione;
  4. sperimentazione di nuovi modelli di imballaggio intelligente che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  1. la realizzazione di investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici dell’attività produttiva basati su diagnosi energetiche;
  2. l’acquisizione di studi e consulenze tecniche specialistiche concernenti l’economia circolare, l’ecoprogettazione dei prodotti e la produzione di beni e servizi a ridotto consumo energetico;
  3. l’introduzione nell’organizzazione aziendale dell’attività dell’EGE, anche tramite assunzione con contratto di lavoro dipendente.

Le innovazioni applicate con la realizzazione del progetto comportano la riduzione della produzione di rifiuti e del consumo di acqua ed energia in relazione allo svolgimento dell’attività produttiva interessata dall’intervento di innovazione.

L’importo minimo di spesa ammissibile prevista dal progetto non è inferiore a € 75.000,00

La domanda ha ad oggetto un progetto riferito a una sede dell’impresa beneficiaria ubicata sul territorio regionale. Le imprese beneficiarie devono essere in grado di sfruttare i risultati del progetto e garantire che essi abbiano una ricaduta sul territorio regionale.

SPESE AMMISIBILI

A. Con riferimento alle azioni concernenti la realizzazione di investimenti per interventi nell’ambito dell’economia circolare, o finalizzati alla riduzione dei consumi energetici dell’attività produttiva basati su diagnosi energetiche, sono ammessi:

  • i costi relativi all’acquisto o all’acquisizione in leasing di strumenti e attrezzature
  • i costi relativi a beni immateriali, quali brevetti, know-how, diritti di licenza e software specialistici acquisiti

Tali spese, ad eccezione dell’acquisizione in leasing, sono ammissibili in relazione al periodo in cui gli strumenti, le attrezzature e i beni immateriali sono utilizzati per il progetto presentato. I costi relativi all’acquisizione in leasing sono ammissibili in misura pari ai canoni riferiti al periodo di realizzazione del progetto, per la quota capitale al netto degli interessi e delle altre spese connesse al contratto, che deve essere di data successiva alla presentazione della domanda e prevedere l’obbligo per il beneficiario di acquisire i beni alla scadenza.

B. Con riferimento alle azioni relative a studi e consulenze tecniche specialistiche concernenti l’economia circolare, l’ecoprogettazione dei prodotti e la produzione di beni e servizi a ridotto consumo energetico sono ammissibili:

  • le spese per l’acquisizione di studi e consulenze realizzate da imprese e professionisti, da università e da istituti di ricerca e trasferimento tecnologico e da enti pubblici.

C. Con riferimento alle azioni relative all’introduzione nell’organizzazione aziendale dell’attività dell’EGE, anche tramite assunzione con contratto di lavoro dipendente sono ammissibili:

  •  le spese relative al compenso lordo spettante all’EGE per le prestazioni rese.

Sono ammissibili i progetti avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

REGIME DI AIUTO E INTENSITA’ DI AIUTO

Il contributo può essere concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili alle PMI, e nella misura massima del 15% per le G.I., secondo i dettami ed entro i limiti previsti dall’art.29 del Reg.UE 651/2014.

Il limite massimo del contributo concedibile per ciascuna domanda è pari a 200.000,00 euro.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate esclusivamente mediante PEC dell’impresa alla CCIAA competente er territorio dalle ore 10.00 dell’8 marzo 2022 alle ore 16.00 del 16 aprile 2022.

NB: alla domanda di contributo vanno già allegate:

  1. la diagnosi energetica;
  2. uno studio, sottoscritto da un tecnico di comprovata esperienza, indipendente ed esterno alle imprese beneficiarie, avente ad oggetto l’analisi e la descrizione della produzione di rifiuti e del consumo di acqua ed energia in relazione allo svolgimento dell’attività produttiva interessata dall’intervento di innovazione, nonché l’individuazione e la quantificazione dei miglioramenti ambientali.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

Le domande sono istruite su base provinciale e i contributi sono concessi tramite procedimento valutativo a sportello. Il merito tecnico dei progetti sarà valutato da un Comitato tecnico che attribuirà un punteggio sulla base dei criteri:

a) punti da 0 a 5 con riferimento ricaduta ambientale del progetto i cui risultati riguardano:

1) l’utilizzo di materiali ecocompatibili;

2) il riuso dei residui di lavorazione;

3) la riduzione e il riciclo dei rifiuti;

4) la riduzione e l’abbattimento degli inquinanti;

b) punti da 0 a 5 con riferimento alla ricaduta ambientale del progetto i cui risultati riguardano:

1) il risparmio delle risorse energetiche e idriche e l’efficienza energetica;

2) l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

In esito all’applicazione dei predetti criteri saranno ammessi a contributo i progetti ai quali sarà attribuito un punteggio complessivo pari almeno a 7 punti di cui perlomeno 3 punti assegnati in relazione ai criteri sia di cui alla predetta lettera a) che alla predetta lettera b).

News del 22 febbraio 2022 – Contributi e Crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche “Bonus Alberghi”

FINALITA’

Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’Avviso Pubblico recante le modalità applicative, i requisiti dei beneficiari e le spese ammissibili per usufruire degli incentivi destinati dal PNRR alle imprese turistiche attraverso il decreto PNRR, collegato al Recovery Plan italiano.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto lo stanziamento di 100.000.000 di euro per il 2022, altri 180.000.000 di euro per il 2023 e 180.000.000 di euro per il 2024 e, infine, altri 40.000.000 di euro per il 2025.

Il 50% delle risorse sono destinate agli interventi di riqualificazione energetica e per l’innovazione digitale. Inoltre, è previsto il 40% per gli interventi nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia e nelle isole: Abruzzo, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le seguenti strutture:

a) alberghi;

b) agriturismi così come definiti dalla L. 96/2006 e pertinenti norme regionali;

c) strutture ricettive all’aria aperta;

d) imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;

e) stabilimenti balneari;

f) complessi termali;

g) porti turistici;

h) parchi tematici, acquatici e faunistici.

I suddetti soggetti, al momento di presentazione della domanda, devono essere regolarmente iscritti al registro delle Imprese. Tutti i requisiti, tra i quali essere in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva, essere in regola con la normativa antimafia vigente, situazione di regolarità fiscale, richiesti dall’Avviso e dal relativo Allegato I, devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda e devono essere mantenuti fino a cinque anni successivi all’erogazione del pagamento finale dell’agevolazione.

INCENTIVI RICONOSCIBILI

Gli incentivi possono essere riconosciuti sotto forma di:

  • Credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, nonché quelli avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021; l’avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avio degli stessi alle autorità competenti e le spese devono essere provate inequivocabilmente con fattura;
  • Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per i medesimi interventi di cui al punto precedente, realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, per un importo massimo di 40.000,00 euro.

Il cumulo delle agevolazioni riconosciute nelle due forme sopra descritte, è ammesso a condizione che non venga superato l’ammontare dei costi sostenuti, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP.

Le agevolazioni riconosciute non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi e, in ogni caso, non possono portare al superamento del costo sostenuto.

Gli incentivi sono concessi in conformità alla misura 4.2 M1C3 del PNRR e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione Europea (regime De Minimis) e alla comunicazione della Commissione europea 1863 del 19 marzo 2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID – 19”.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Le agevolazioni sono concesse sui costi sostenuti per interventi di:

  1. incremento dell’efficienza energetica delle strutture indicati nel regolamento MISE 6 agosto 2020;
  1. riqualificazione antisismica di cui all’art. 16 bis comma 1 lettera 1 DPR 917/1986;
  2. eliminazione barriere architettoniche;
  3. manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e strutture di qualsiasi genere (roulotte, camper, case mobili, ecc…), purché funzionali alla realizzazione di interventi di cui alle precedenti lettere a), b) e c);
  4. realizzazione piscine termali ed acquisizione di attrezzature ed apparecchiature per lo svolgimento di attività termali;
  5. interventi di digitalizzazione, ovvero spese per l’installazione del Wi-Fi, per la creazione di siti web ottimizzati per il sistema mobile, per l’acquisto di programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, per i servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  6. acquisto e componenti d’arredo, ivi inclusa l’illuminotecnica, purché funzionali agli interventi sopra elencati, di cui alle lettere a), d), c), d), e).

Gli interventi sopra riportati devono:

  • se consistenti in opere edili – murarie ed impiantistiche, riguardare fabbricati o terreni che abbiamo destinazione urbanistica compatibile con la destinazione d’uso con le attività svolte dai soggetti beneficiari delle agevolazioni di cui alla presente circolare;
  • essere realizzati presso una sede operativa attiva in Italia;
  • recare nella scheda progetto una scheda dettagliata degli interventi oggetto di agevolazione; il progetto dovrà essere obbligatoriamente corredato da relazione tecnica e da elaborati grafici;
  • iniziare entro sei mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari;
  • essere conclusi entro il termine di venti quattro mesi dalla data di pubblicazione dell’elenco dei beneficiari (termine prorogabile al massimo di sei mesi). In ogni caso gli interventi devono essere conclusi alla data del 31 dicembre 2024;
  • risultare conformi alla normativa ambientale e alla Comunicazione UE 2021/C 58/01 e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi del regolamento UE 2020/852, art. 17.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese:

  • effettivamente sostenute e coerenti con quelle elencate al documento di futura pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero del Turismo;
  • effettivamente sostenute ai sensi dell’art. 109 TUIR.

L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dall’Organo di Controllo, da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, da un professionista iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, all’Albo dei Periti Commerciali o dei Consulenti del Lavoro, oppure dal responsabile di un centro di assistenza fiscale.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo deve essere presentata al Ministero del Turismo, esclusivamente online, attraverso apposita piattaforma informatica, dalle ore 12:00 del giorno 28 febbraio 2022 alle ore 17:00 del giorno 30 marzo 2022.

Dalla pubblicazione ci saranno trenta giorni di tempo per presentare l’istanza, modificare dati già inseriti o aggiungere documenti.

RICONOSCIMENTO DEGLI INCENTIVI

L’attribuzione dell’incentivo avverrà secondo l’ordine cronologico delle domande e nel limite di spesa stanziato. Entro 60 giorni il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari ed erogherà gli importi riconosciuti tenendo conto della data di comunicazione della conclusione dell’intervento.

Il numero minimo di imprese beneficiare è di 3500. Nel caso in cui le risorse stanziate dovessero esaurirsi prima, gli incentivi previsti verranno erogati alle prime 3700 attività e, naturalmente, in questo caso, l’incentivo spettante verrà ridotto proporzionalmente.

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta si utilizza in compensazione con modello F24 presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e comunque entro il 31 dicembre 2025.

In alternativa, il credito è cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione, ad altri soggetti, comprese banche ed intermediari finanziari.

MODALITA’ DI ERIGAZIOBE DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a mezzo bonifico bancario alle coordinate IBAN indicate al momento di presentazione della domanda.

Per la fruizione del contributo, il soggetto beneficiario, entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento, deve trasmettere al Ministero del Turismo, una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, assieme ad una relazione finale sui risultati e sugli obiettivi conseguiti e alla documentazione di legge per le verifiche antimafia.

I soggetti beneficiari possono chiedere un anticipo di importo non superiore al 30% del contributo a fondo perduto spettante, presentando una garanzia fidejussoria.

FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO

Per le spese ammissibili inerenti al medesimo progetto, non coperte dagli incentivi sotto forma di credito d’imposta o di contributo a fondo perduto, è possibile fruire di un finanziamento a tasso agevolato previsto dal Decreto Interministeriale del 22 dicembre 2017, pubblicato sulla GU n. 54 del 6 marzo 2018, a condizione che almeno il 50% di tali spese sia dedicato ad interventi di riqualificazione energetica, nel rispetto delle disponibilità a legislazione vigente e senza ulteriori oneri a carico delle finanze pubbliche.

News del 17 gennaio 2022 – POR FESR FVG – Incentivi alle imprese per attività collaborativa di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale – Bando 2022

FINALITA’

Riguarda la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzate attraverso la cooperazione tra soggetti economici e tra soggetti economici e strutture scientifiche.

SOGGETTI BENEFICIARI

Micro, piccole, medie e grandi imprese che svolgono attività nei settori produttivi manifatturiero o terziario (codici ATECO 2007 sezioni C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, R, individuati dal bando), e realizzano un progetto in forma di collaborazione con un’impresa avente pari requisiti o con un ente di ricerca/università.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono finanziabili attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale inerenti specificatamente ad almeno una delle Traiettorie di Sviluppo delle Aree di specializzazione S4 di seguito riportate:

Transizione energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale:

  1. Edifici energeticamente sostenibili;
  2. Sistemi di massima efficienza energetica per l’industria
  3. Smart grids

Fabbrica Intelligente e Sviluppo Sostenibile nelle Filiere del Made in Italy:

  1. Soluzioni e tecnologie per l’innovazione di prodotto:
    1. Smart systems and machines
    2. Smart product
    3. Sistemi robotici avanzati, tecnologie di meccatronica ed automazione evoluta
    4. Tecnologie di lavorazione innovative
    5. Materiali innovativi e trattamenti rivestimenti
    6. Sostenibilità
  2. Sviluppo sostenibile e resilienza commerciale per le filiere del Made in Italy regionale;
  3. Soluzioni e tecnologie per l’innovazione di processo
    1. Big Data collection and management
    2. Produzione ad alto valore aggiunto
    3. Cybersecurity
    4. Sostenibilità

Tecnologie marittime – sustainable waterborne mobility and its land connections:

  1. Green mobility: tecnologie, sistemi e soluzioni per la produzione e l’esercizio di mezzi marittimi e per i porti commerciali e turistici;
  2. Smart mobility: tecnologie, sistemi e soluzioni intelligenti per navi, cantieri, porti e le loro connessioni terrestri;
  3. Sea Made in FVG: tecnologie, sistemi e soluzioni per la competitività e la resilienza del territorio;

Salute, qualità della vita, agroalimentare e bioeconomia

  1. Sistemi e soluzioni per il mantenimento della salute e il supporto alla cura: nutraceutici, integratori alimentari, alimenti funzionali, nutrizione medica e cosmetica funzionale;
  2. Soluzioni e sistemi biomedicali innovativi: sviluppo integrato di dispositivi medici;
  3. Soluzioni e sistemi di active & assisted living per il supporto alla fragilità;
  4. Soluzioni e sistemi per terapie innovative: sviluppo integrato di farmaci e biofarmaci (biotech) per una medicina personalizzata e sostenibile;
  5. Sviluppo di un approccio bioeconomico integrato per l’aumento di valore delle risorse territoriali favorendo la sicurezza (safety and security) delle produzioni e la resilienza delle catene del valore del sistema imprenditoriale regionale, attraverso l’integrazione di interventi di innovazione su filiere sostenibili e circolari capaci di portare valore al consumatore;
  6. Valorizzazione delle potenzialità del territorio sostenendo lo sviluppo di comunità locali smart e resilienti nel pieno rispetto della biodiversità, degli ecosistemi montani, rurali e costieri (compresi i loro servizi ecosistemici) e integrando nello sviluppo economico, sociale ed ambientale i concetti di circolarità e sostenibilità delle catene del valore bioeconomiche allargate (ovvero comprensive della logistica, della distribuzione e della commercializzazione). Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso la produzione di bioenergia da fonti rinnovabili, di nuovi prodotti bio-based, lo sviluppo di filiere di valore anche sociale con l’impiego di tecnologie innovative (incluse le bio-raffinerie), lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici e l’adozione di soluzioni basate sulla natura (NBS);
  7. Introduzione di sistemi innovativi di raccolta, integrazione, condivisione e distribuzione dei prodotti e delle informazioni ad essi correlate (logistica diretta ed inversa o accoppiata del prodotto e del dato) al fine di creare valore per tutte le componenti della catena bioeconomica allargata;

Cultural Heritage, Design, Industria della Creatività, Turismo

  1. Ricerca Sviluppo Innovazione Tecnologica per le Imprese culturali e creative (ICC);
  2. Turismo 4.0 new business model;
  3. Sustainable innovations to build greener destinations;

I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, nelle seguenti forme:

  1. “Progetto congiunto” (collaborazione effettiva tra imprese indipendenti, che presentano domanda di contributo a valere sul presente bando, di cui almeno una è PMI e nessuna sostiene singolarmente oltre il 70 per cento e meno del 10 per cento della spesa complessiva ammissibile del progetto);
  2. in collaborazione con enti di ricerca, che partecipano attivamente al progetto in virtù di un contratto di ricerca il cui valore sia almeno pari al 10 per cento della spesa complessiva ammissibile del progetto;
  3. collaborazione con altri soggetti esterni all’impresa, che partecipano al progetto in forma di consulenze di ricerca e/o sviluppo contrattualizzate per un valore di spesa pari almeno al 20 per cento della spesa totale del progetto.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria iniziale del bando e pari ad euro 6.000.000,00 di fondi PAR.

REGIMI DI AIUTO

Gli incentivi sono concessi in osservanza del Regolamento (UE) n.651/2014.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • personale;
  • strumenti e attrezzature;
  • servizi di consulenza qualificati per attività tecnico-scientifiche di ricerca e/o sviluppo sperimentale (quali a titolo di esempio studi, progettazione e similari..) affidati attraverso contratto a:
    • enti di ricerca
    • altri soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, in possesso di adeguate e documentate competenze ed esperienze professionali pertinenti alle consulenze commissionate;
  • prestazioni e lavorazioni (costruzione prototipi, test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione,..);
  • beni immateriali;
  • realizzazione prototipi;
  • materiali;
  • spese generali supplementari al progetto (quantificate nella misura forfettaria del 15% dei costi sostenuti per le spese di personale);
  • costi connessi all’attività di certificazione del rendiconto finale di spesa.

SPESE NON AMMISSIBILI

Non sono ammissibili le spese connesse a:

  1. apprendisti, viaggi e missioni dei dipendenti e dei soci/titolari dell’impresa e corsi di formazione del personale, fatto salvo l’addestramento sugli strumenti acquisiti per il progetto;
  2. responsabile del progetto, ricercatori, personale tecnico ed ausiliario privi di adeguata esperienza professionale in relazione all’attività da svolgere nel progetto;
  3. spese non strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
  4. beni immobili, impianti generali, opere edili, acquisto di arredi;
  5. beni e servizi acquisiti da partner del medesimo progetto congiunto;
  6. beni o materiali usati;
  7. prelievi di magazzino;
  8. operazioni di lease-back;
  9. consulenze continuative o periodiche e connesse all’attività ordinaria dell’impresa;
  10. iniziative di pubblicità e ricerche connesse al marketing;
  11. attività di consulenza avente per oggetto la predisposizione della domanda di contributo e della rendicontazione;
  12. certificazione di qualità;
  13. redazione, predisposizione e aggiornamento di manuali d’uso e manuali utente;
  14. servizi propedeutici alla brevettazione e registrazione dei brevetti;
  15. canoni di manutenzione e assistenza o per aggiornamento SW;
  16. IVA e ogni altro tributo od onere fiscale;
  17. garanzie fornite da istituti bancari, assicurativi o finanziari;
  18. spese accessorie quali interessi debitori, aggi, spese, perdite di cambio ed altri oneri meramente finanziari;

DURATA DELLE INIZIATIVE

La durata massima dei progetti è di 18 mesi, e può essere richiesta una proroga di ulteriori mesi 3.

Le iniziative devono essere avviate solo dopo la presentazione della domanda, e comunque non oltre a 30 giorni dalla comunicazione di assegnazione del contributo.

LIMITE MINIMO DI SPESA E AMMONTARE MASSIMO DEGLI INCENTIVI

Il limite minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda, correlato alla dimensione dell’impresa, è:

  • Piccola impresa: €60.000;
  • Media impresa: €200.000;
  • Grande impresa: €350.000.

L’ammontare massimo dell’incentivo concedibile ad una singola impresa è di €600.000.

INTENSITA’ DI AIUTO

L’intensità di aiuto applicabile alle spese ammissibili per i progetti è indicata, ripartita per dimensione di impresa e di tipologia di intervento, nella seguente tabella:

Dimensione Impresa Ricerca Sviluppo
a) Micro e piccola impresa 55% 30%
b) Micro e piccola impresa che realizza il progetto in collaborazione effettiva con altre imprese 70% 45%
c) Media impresa 45% 20%
d) Media impresa che realizza il progetto in collaborazione effettiva con altre imprese 60% 35%
e) Grande impresa 35% 10%
f) Grande impresa che realizza il progetto in collaborazione effettiva con altre imprese 50% 25%

I contributi previsti dal presente bando non sono cumulabili con altre misure di aiuto di Stato, anche in regime “de minimis” (ad eccezione di quelli erogati sotto forma di garanzia), e finanziamenti europei a gestione diretta, concessi per le medesime spese.

E’ consentito il concorso con misure agevolative fiscali aventi carattere di generalità ed uniformità non costituenti aiuti di Stato.

ANTICIPAZIONE PARZIALE DEL CONTRIBUTO

L’impesa beneficiaria del contributo è titolata a chiedere un’anticipazione sullo stesso fino al 70% dell’importo spettante mediante la presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa (importo pari alla somma da erogare maggiorata dagli interessi legali).

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda va redatta ed inoltrata (previa convalida e sottoscrizione con firma digitale) esclusivamente per via telematica tramite il sistema on line dedicato, dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2022 alle ore 16.00 del giorno 31 marzo 2022. Ai fini del rispetto del termine di presentazione delle domande, fa fede la data e l’ora di inoltro telematico tramite il sistema online dedicato.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

Le domande sono istruite tramite procedimento valutativo da parte di un Comitato tecnico Valutazione; nel caso siano presentate più di 100 domande, è possibile che il Comitato proceda attraverso una preselezione valutando i contenti esposti nella relazione sintetica di progetto allegata alla domanda.

In sede di valutazione, la somma data dal punteggio ottenuto dalla valutazione tecnica dei progetti ammissibili e dal il punteggio ottenuto dalla verifica amministrativa dei criteri legati all’ambito soggettivo del proponente darà luogo al punteggio complessivo del progetto in base al quale lo stesso sarà collocato in graduatoria.

Ai fini della graduatoria, a parità di punteggio viene preso in considerazione l’ordine di presentazione della domanda.

 

News del 28 dicembre 2021 – Bando CATT FVG L.R. 29-2005- Contributi per lo sviluppo delle PMI commerciali, turistiche e di servizio

FINALITA’
Concessione di incentivi per investimenti delle micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio aventi sede o unità locale operativa in Friuli Venezia Giulia.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione, ai sensi dell’art. 6 DPReg. N.35/2017 “le micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio, anche associate tra loro, e i consorzi di imprese, che operano nei settori di attività economica di cui all’allegato B al regolamento.
Sono escluse le imprese iscritte agli Albi provinciali delle imprese artigiane, le imprese in stato di scioglimento o di liquidazione, sottoposte a procedure concorsuali o destinatarie delle sanzioni interdittive di cui all’art. 9 comma 2 del DLgs 8 giugno 2001, n. 231.

INIZIATIVE FINANZIABILI
Le agevolazioni sono concesse sui costi sostenuti per interventi di:
o A: lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione (punti 1), acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni -anche per pagamenti in moneta elettronica e per il commercio elettronico (punti 3), sistemi innovativi di videosorveglianza e sicurezza (punti 6) e per l’accrescimento dell’efficienza energetica (punti 4):
· limiti spesa ammissibile: tra €.5.000 e €75.000;
o B: Adeguamento di strutture e impianti alle normative in materia di prevenzione incendi, prevenzione infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro, antinquinamentoo:
· limiti spesa ammissibile: tra €3.000 e €75.000;
· Punti 4;
o C: Acquisizione di strumenti, programmi e servizi per il commercio elettronico:
· limiti spesa ammissibile: tra €3.000 e €30.000;
· Punti 5;
NB: i punteggi non sono cumulabili tra loro: in caso di programmi comprendenti differenti tipologie d’investimento si applica il punteggio relativo all’investimento che prevede l’importo più elevato della spesa ammissibile a contributo.
Sono inoltre previste 5 diverse tipologie di premialità (ognuna con punteggio da 1 a 4 punti) al verificarsi di particolari condizioni soggettive dell’impresa (contratti di rete – 1, rating di legalità – 2, libretto ex art.8 L.R. 29/2005 -3, aumento occupazionale – 2 x dip., zone omogenee A e B – 2, sistemi videoallarme antirapina esterni – 2, centri commerciali naturali – 2, locali storici – 4).

Le iniziative possono essere avviate anche prima della presentazione della domanda di contributo, a partire dal 1° gennaio dell’anno di pubblicazione del bando.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili variano a seconda del tipo di iniziative realizzate.
In generale non sono invece ammissibili:
o Spese relative ad immobili o parte di essi non adibiti alle attività economiche ammesse;
o Spese di manutenzione ordinaria;
o IVA, altre imposte e tasse, valori bollati, oneri finanziari;
o beni soggetti a consumo;
o macchinari, strumenti e più in generale beni usati o in leasing;
o canoni e abbonamenti;
o servizi continuativi o periodici;
o spese per trasferte del titolare o del personale dipendente;
o …. (altre spese specifiche per ogni intervento).
REGIMI DI AIUTO E INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO
Il contributo può essere concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili sostenute, secondo i dettami ed entro i limiti previsti dal Reg. (UE) 1407/2013 de minimis.
Sono previste le seguenti eccezioni:
o 65% della spesa ammissibile per le iniziative di cui al comma 1, lettera a) dell’articolo 100 della legge regionale 29/2005 poste in essere da imprese esercenti attività di rivendita di generi di monopolio;
o 80% della spesa ammissibile per le iniziative di cui al comma 1, lettere i) e j) dell’articolo 100 della legge regionale 29/2005.
Solo per le iniziative “a” e “b”, l’impesa beneficiaria del contributo è titolata a chiedere un’anticipazione sullo stesso fino al 70% dell’importo spettante mediante la presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa (importo pari alla somma da erogare maggiorata dagli interessi legali).

MODALITA’E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente con procedura informatizzata dalle ore 9.15 del 20 dicembre 2021 alle ore 16.30 del 21 marzo 2022.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE
I contributi sono concessi tramite una procedura valutativa a graduatoria.
A parità di punteggio sarà presa in considerazione la domanda che prevede l’importo più elevato della spesa ammissibile a contributo.

News del 3 gennaio 2022 – Fondo Turismo FVG 2021– Contributi in conto capitale alle imprese turistiche

FINALITA

Concessione di incentivi per investimenti delle micro, piccole e medie imprese turistiche (codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30), aventi sede o unità locale operativa in Friuli Venezia Giulia.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le seguenti strutture ricettive:

  1. a) alberghiere;
  2. b) condhotel;
  3. c) bed and breakfast;
  4. d) unità abitative ammobiliate ad uso turistico;
  5. e) affittacamere;
  6. f) all’aria aperta;
  7. g) a carattere sociale;
  8. h) rifugi alpini, escursionistici e bivacchi.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Le agevolazioni sono concesse sui costi sostenuti per interventi di:

  1. Acquisto di arredi e attrezzature nuovi:
    • Punti 2;
  2. lavori di ampliamento, di ristrutturazione, di ammodernamento e di straordinaria manutenzione di strutture ricettive esistenti:
    • Punti da 6 a 10 (a seconda della tipologia di iniziativa);
  3. lavori di costruzione, di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’esercizio di struttura ricettiva turistica:
    • Punti da 8 a 22;
  4. Realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto, anche mediante l’acquisto di immobili, a servizio delle strutture ricettive alberghiere:
    • Punti 3;

 NB: i punteggi sono cumulabili tra loro: in caso di programmi comprendenti differenti tipologie d’investimento si applica il punteggio relativo all’investimento che prevede l’importo più elevato della spesa ammissibile a contributo.

Sono previste altresì premialità di 1 o 2 punti al verificarsi di particolari condizioni soggettive dell’impresa (localizzazione della struttura,  rating di legalità).

SPESE AMMISSIBILI E LIMITI MINIMI DI SPESA

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

  1. spese per acquisto e montaggio di arredi e attrezzature nuove di fabbrica ad esclusione delle spese per l’acquisto di beni soggetti a facile usura, per un importo minimo di 10.000,00 euro;
  2. spese per l’esecuzione dei lavori per realizzazione delle opere, principali e complementari, ivi compresi gli annessi impianti funzionali alla destinazione turistica della struttura ricettiva, anche funzionali all’erogazione dei servizi rivolti a persone con disabilità, per un importo minimo di 20.000 euro;
  3. spese per l’acquisto di immobili:
  1. per un importo minimo di 20.000 euro nel caso di acquisto di immobili per uso parcheggi;
  2. per un importo massimo del 20% della spesa riferita all’acquisto dell’immobile da destinare o destinato all’esercizio di struttura ricettiva;
  1. gli oneri per le spese generali e di collaudo nella misura massima del 10% del totale delle spese per l’esecuzione dei lavori;
  2. le spese connesse all’attività di certificazione della spesa, per un importo massimo di 1.500,00 euro.

Sono ammissibili anche le spese, nei limiti del 50%, se sostenute nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda di contributo.

Le spese relative alle iniziative “a, c, d,” o “b, c, d,” sono tra loro cumulabili solo nel caso in cui la spesa ammessa ad ogni singola iniziativa ammonti almeno al 15% dell’importo complessivo ammesso a contributo. Al punteggio maturato, vanno di seguito aggiunte le eventuali premialità.

 REGIMI DI AIUTO E INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è concesso:

  1. In regime di esenzione (nei limiti previsti dal Reg. UE 651/2014), nelle zone coperte da aiuti a finalità regionale, secondo le seguenti intensità:
  • 30% della spesa ammissibile per le iniziative realizzate da Piccole e Micro imprese;
  • 20% della spesa ammissibile per le iniziative realizzate da Medie imprese;
  1. In regime di esenzione (nei limiti previsti dal Reg. UE 651/2014), ex art.17 investimenti a favore delle PMI, secondo le seguenti intensità:
  • 20% della spesa ammissibile per le iniziative realizzate da Piccole e Micro imprese;
  • 10% della spesa ammissibile per le iniziative realizzate da Medie imprese
  1. in regime de minimis (nei limiti previsti dal Reg. (UE) 1407/2013) secondo le seguenti intensità:
  • 50% della spesa ammissibile per le iniziative realizzate da strutture turistiche alberghiere;
  • 40% della spesa ammissibile per le restanti strutture turistiche ricettive.

In ogni caso il contributo massimo concedibile non può superare l’importo di €400.000.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate esclusivamente mediante PEC dell’impresa al CATT FVG (Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese del Terziario S.r.l) dalle ore 10.00 del 29 dicembre 2021 alle ore 16.30 del 31 maggio 2022.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

I contributi sono concessi tramite una procedura valutativa a graduatoria.

News del 12 ottobre 2021 – Contributi per lo sviluppo delle capacità manageriali delle PMI del FVG

FINALITA’
Concessione di incentivi per il sostegno delle iniziative di sviluppo di adeguate capacità manageriali delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia, mediante l’acquisizione di servizi di temporary management o l’assunzione di personale manageriale altamente qualificato, dirette al perseguimento di almeno una delle seguenti finalità:

  1. trasformazione tecnologica e digitale;
  2. ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi in relazione all’ottimizzazione dell’introduzione di nuove tecnologie;
  3. sviluppo di strategie di servitizzazione;
  4. accesso ai mercati finanziari e dei capitali;
  5. successione nella gestione dell’impresa;
  6. fusione societaria;
  7. introduzione di forme di responsabilità sociale d’impresa tra cui nuove forme di governance inclusive dei lavoratori o nuove forme organizzative;
  8. applicazione delle modalità produttive dell’economia circolare.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI aventi sede o unità locale operativa in Friuli Venezia Giulia.

SPESE AMMISSIBILI 
Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa, sostenute dopo la presentazione della domanda:

  1. ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’acquisizione di servizi di temporary management, le spese per l’acquisizione di servizi di consulenza manageriale forniti da imprese e da professionisti, la cui attività, così come classificata in base ai codici ISTAT ATECO risultanti dalla visura camerale o da documentazione equipollente, è coerente con la natura del servizio prestato, da università e da istituti di ricerca e trasferimento tecnologico, da enti pubblici, dal Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario, dai centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali e dal Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane;
  2.  ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’assunzione con contratto di lavoro subordinato con qualifica di dirigente o di quadro intermedio, per il primo periodo di attività, nel limite massimo di ventiquattro mesi, di personale manageriale altamente qualificato, le spese a carico dell’impresa relative al compenso lordo spettante al personale manageriale per le prestazioni rese.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, si evidenzia che, ai sensi del comma 2 bis dell’articolo 6, le spese per l’acquisizione dei servizi di consulenza manageriale ovvero le spese a carico dell’impresa relative al compenso lordo spettante al personale manageriale per le prestazioni rese da quest’ultimo sono ammissibili a condizione che tali servizi o prestazioni siano resi in forza di un contratto stipulato successivamente alla presentazione della domanda dell’incentivo.

REGIMI DI AIUTO
Gli incentivi sono concessi in applicazione del Regolamento (UE) 1407/2013 (de minimis) per le iniziative riguardanti l’assunzione di personale altamente qualificato, e in applicazione dell’art. 18 del Reg. UE 651/2014 per le iniziative riguardanti l’acquisizione di servizi di Temporary Management.

LIMITE MINIMO DI SPESA E AMMONTARE MASSIMO DEGLI INCENTIVI
Il limite minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è di €5.000,00.
Il massimo contributo concedibile è pari a € 40.000,00 per le iniziative riguardanti l’acquisto di servizi di temporary management, e pari a € 60.000,00 (nel limite di 24 mesi) per le iniziative riguardanti l’assunzione di personale manageriale altamente qualificato.

INTENSITA’ DI AIUTO
La massima intensità massima di aiuto prevista è del 50% della spesa ammissibile.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
L’impresa presenta la domanda d’incentivo esclusivamente per via telematica tramite il sistema informatico dedicato FEG a cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia, dalle ore 10.00 del 25 ottobre 2021 alle ore 16.00 del 20 aprile 2022.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE
La valutazione delle domande è a procedimento valutativo a sportello (punteggio minimo di amissione 15 p.ti) con graduatoria stilata su base provinciale.

News del 6 ottobre 2021 – SACE-SIMEST: Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU

Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU

Grazie alle risorse dell’Unione Europea – NextGenerationEU – a valere sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) Simest supporta le PMI nei processi di internazionalizzazione e di transizione digitale ed ecologica.

È possibile richiedere un finanziamento a Tasso Agevolato con una quota a Fondo Perduto fino al 25%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea), e senza necessità di presentare garanzie.

Inoltre, per le PMI con sede operativa, da almeno 6 mesi, in una regione del Sud Italia è possibile richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto più elevata, fino a un massimo del 40%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework.

È possibile presentare una sola domanda per uno dei seguenti strumenti finanziati con le risorse del PNRR:

  1. Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale;
  2. Partecipazione di PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema;
  3. Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).

 

Il 28 ottobre alle ore 09.30 si aprirà il Portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Dal 21 ottobre sarà possibile pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente.

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Transizione digitale ed ecologica delle pmi con vocazione internazionale

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea) per la realizzazione di investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato (il fatturato estero è dato dalla somma dei righi VE30+VE34 della dichiarazione IVA).

Importo massimo del finanziamento

Minore tra euro 300.000,00 e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente. L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

6 anni di cui 2 anni di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento (a valere sulla “Sezione Contributi”):

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

a) Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
  • disaster recovery e-business continuity;
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
  • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).

b) Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc);
  • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc);
  • spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Sono altresì escluse le spese per immobilizzazioni immateriali e finanziarie e quelle relative ad attività proprie ( es. le spese riferite al personale del Richiedente).

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Partecipazione delle pmi a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis” (Regolamento UE n. 1407/2013) con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea), per sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l’erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applica nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno uno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Importo massimo del finanziamento

Minore tra euro 150.000,00 e il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del Richiedente. L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

4 anni di cui 1 anno di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento:

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra che dovranno rappresentare almeno il 30% delle Spese Ammissibili finanziate:

a) Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:

  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar)
  • spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
  • spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;
  • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
  • spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);
  • servizi di traduzione ed interpretariato online;

Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle Spese Ammissibili finanziate:

b) Spese per area espositiva

  • Affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
  • servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
  • utenze varie;
  • servizio di pulizia dello stand;
  • costi di assicurazione;
  • compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso;
  • servizi di traduzione ed interpretariato offline.

c) Spese logistiche

  • Trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti.

d) Spese promozionali

  • Partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
  • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera
  • della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
  • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);
  • spese di certificazione dei prodotti.

e) Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra

  • Consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

Nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali, il vincolo del 30% minimo di cui sopra non si applica. In ogni caso non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

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Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis”, con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea) per:

  1. la creazione di una nuova piattaforma propria oppure
  2. il miglioramento di una piattaforma propria già esistente; oppure
  3. l’accesso ad un nuovo spazio/store di una piattaforma di terzi (i.e. market place), per commercializzare in paesi esteri beni/servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Importo massimo del finanziamento

  • Piattaforma propria /miglioramento: il minore tra euro 300 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.
  • Piattaforma di terzi: il minore tra euro 200 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.
  • Importo minimo pari a euro 10 mila.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà in ogni caso essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

4 anni di cui 1 anno di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento:

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa (costituita da almeno 6 mesi) in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

a) Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
  • componenti hardware e software;
  • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
  • creazione e configurazione app;
  • spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

b) Investimenti per la piattaforma oppure per il market place

  • spese di hosting del dominio della piattaforma;
  • fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
  • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
  • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
  • spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
  • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
  • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
  • registrazione, omologazione e tutela del marchio;
  • spese per certificazioni internazionali di prodotto.

c) Spese promozionali e formazione relative al progetto

  • spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
  • spese per web marketing;
  • spese per comunicazione;
  • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti la voce “Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place”.