News del 12 ottobre 2021 – Contributi per lo sviluppo delle capacità manageriali delle PMI del FVG

FINALITA’
Concessione di incentivi per il sostegno delle iniziative di sviluppo di adeguate capacità manageriali delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia, mediante l’acquisizione di servizi di temporary management o l’assunzione di personale manageriale altamente qualificato, dirette al perseguimento di almeno una delle seguenti finalità:

  1. trasformazione tecnologica e digitale;
  2. ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi in relazione all’ottimizzazione dell’introduzione di nuove tecnologie;
  3. sviluppo di strategie di servitizzazione;
  4. accesso ai mercati finanziari e dei capitali;
  5. successione nella gestione dell’impresa;
  6. fusione societaria;
  7. introduzione di forme di responsabilità sociale d’impresa tra cui nuove forme di governance inclusive dei lavoratori o nuove forme organizzative;
  8. applicazione delle modalità produttive dell’economia circolare.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI aventi sede o unità locale operativa in Friuli Venezia Giulia.

SPESE AMMISSIBILI 
Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa, sostenute dopo la presentazione della domanda:

  1. ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’acquisizione di servizi di temporary management, le spese per l’acquisizione di servizi di consulenza manageriale forniti da imprese e da professionisti, la cui attività, così come classificata in base ai codici ISTAT ATECO risultanti dalla visura camerale o da documentazione equipollente, è coerente con la natura del servizio prestato, da università e da istituti di ricerca e trasferimento tecnologico, da enti pubblici, dal Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario, dai centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali e dal Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane;
  2.  ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’assunzione con contratto di lavoro subordinato con qualifica di dirigente o di quadro intermedio, per il primo periodo di attività, nel limite massimo di ventiquattro mesi, di personale manageriale altamente qualificato, le spese a carico dell’impresa relative al compenso lordo spettante al personale manageriale per le prestazioni rese.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, si evidenzia che, ai sensi del comma 2 bis dell’articolo 6, le spese per l’acquisizione dei servizi di consulenza manageriale ovvero le spese a carico dell’impresa relative al compenso lordo spettante al personale manageriale per le prestazioni rese da quest’ultimo sono ammissibili a condizione che tali servizi o prestazioni siano resi in forza di un contratto stipulato successivamente alla presentazione della domanda dell’incentivo.

REGIMI DI AIUTO
Gli incentivi sono concessi in applicazione del Regolamento (UE) 1407/2013 (de minimis) per le iniziative riguardanti l’assunzione di personale altamente qualificato, e in applicazione dell’art. 18 del Reg. UE 651/2014 per le iniziative riguardanti l’acquisizione di servizi di Temporary Management.

LIMITE MINIMO DI SPESA E AMMONTARE MASSIMO DEGLI INCENTIVI
Il limite minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è di €5.000,00.
Il massimo contributo concedibile è pari a € 40.000,00 per le iniziative riguardanti l’acquisto di servizi di temporary management, e pari a € 60.000,00 (nel limite di 24 mesi) per le iniziative riguardanti l’assunzione di personale manageriale altamente qualificato.

INTENSITA’ DI AIUTO
La massima intensità massima di aiuto prevista è del 50% della spesa ammissibile.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
L’impresa presenta la domanda d’incentivo esclusivamente per via telematica tramite il sistema informatico dedicato FEG a cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia, dalle ore 10.00 del 25 ottobre 2021 alle ore 16.00 del 20 aprile 2022.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE
La valutazione delle domande è a procedimento valutativo a sportello (punteggio minimo di amissione 15 p.ti) con graduatoria stilata su base provinciale.

News del 6 ottobre 2021 – SACE-SIMEST: Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU

Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU

Grazie alle risorse dell’Unione Europea – NextGenerationEU – a valere sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) Simest supporta le PMI nei processi di internazionalizzazione e di transizione digitale ed ecologica.

È possibile richiedere un finanziamento a Tasso Agevolato con una quota a Fondo Perduto fino al 25%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea), e senza necessità di presentare garanzie.

Inoltre, per le PMI con sede operativa, da almeno 6 mesi, in una regione del Sud Italia è possibile richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto più elevata, fino a un massimo del 40%, nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework.

È possibile presentare una sola domanda per uno dei seguenti strumenti finanziati con le risorse del PNRR:

  1. Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale;
  2. Partecipazione di PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema;
  3. Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).

 

Il 28 ottobre alle ore 09.30 si aprirà il Portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Dal 21 ottobre sarà possibile pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente.

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Transizione digitale ed ecologica delle pmi con vocazione internazionale

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea) per la realizzazione di investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato (il fatturato estero è dato dalla somma dei righi VE30+VE34 della dichiarazione IVA).

Importo massimo del finanziamento

Minore tra euro 300.000,00 e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente. L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

6 anni di cui 2 anni di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento (a valere sulla “Sezione Contributi”):

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

a) Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
  • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
  • disaster recovery e-business continuity;
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
  • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).

b) Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

  • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc);
  • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc);
  • spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Sono altresì escluse le spese per immobilizzazioni immateriali e finanziarie e quelle relative ad attività proprie ( es. le spese riferite al personale del Richiedente).

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Partecipazione delle pmi a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis” (Regolamento UE n. 1407/2013) con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea), per sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l’erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applica nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno uno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Importo massimo del finanziamento

Minore tra euro 150.000,00 e il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del Richiedente. L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

4 anni di cui 1 anno di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento:

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra che dovranno rappresentare almeno il 30% delle Spese Ammissibili finanziate:

a) Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:

  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar)
  • spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
  • spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;
  • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
  • spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);
  • servizi di traduzione ed interpretariato online;

Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle Spese Ammissibili finanziate:

b) Spese per area espositiva

  • Affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
  • servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
  • utenze varie;
  • servizio di pulizia dello stand;
  • costi di assicurazione;
  • compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso;
  • servizi di traduzione ed interpretariato offline.

c) Spese logistiche

  • Trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti.

d) Spese promozionali

  • Partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
  • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera
  • della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
  • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);
  • spese di certificazione dei prodotti.

e) Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra

  • Consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

Nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali, il vincolo del 30% minimo di cui sopra non si applica. In ogni caso non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

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Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)

Finalità

Finanziamento agevolato in regime “de minimis”, con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework” (subordinatamente alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea) per:

  1. la creazione di una nuova piattaforma propria oppure
  2. il miglioramento di una piattaforma propria già esistente; oppure
  3. l’accesso ad un nuovo spazio/store di una piattaforma di terzi (i.e. market place), per commercializzare in paesi esteri beni/servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Destinatario

Il soggetto richiedente il finanziamento (il “Richiedente”) deve essere una PMI, secondo normativa comunitaria con sede legale in Italia costituita in forma di società di capitali e che abbia depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Importo massimo del finanziamento

  • Piattaforma propria /miglioramento: il minore tra euro 300 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.
  • Piattaforma di terzi: il minore tra euro 200 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.
  • Importo minimo pari a euro 10 mila.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà in ogni caso essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Durata e modalità di rimborso del finanziamento

4 anni di cui 1 anno di preammortamento, con pagamenti in via semestrale posticipata, relativi alla sola quota interessi durante il periodo di preammortamento e a capitale e interessi durante il periodo di rimborso.

Tasso d’interesse

Tasso agevolato per tutta la Durata del finanziamento (pari al 10% del Tasso di riferimento UE).

Quota cofinanziamento a fondo perduto

Il Richiedente può chiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto sulla richiesta di finanziamento:

  1. fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente ha almeno una sede operativa (costituita da almeno 6 mesi) in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. fino al 25% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se il Richiedente non ha almeno una sede operativa in una delle Regioni di cui al punto (i).

Garanzie

Il Richiedente può chiedere l’esenzione totale dalla prestazione delle garanzie. La quota di co-finanziamento a fondo perduto non è soggetta a garanzie.

Erogazione del finanziamento

Il finanziamento è erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del Richiedente:

1° tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà erogata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

2° tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

Spese ammissibili

a) Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
  • componenti hardware e software;
  • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
  • creazione e configurazione app;
  • spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

b) Investimenti per la piattaforma oppure per il market place

  • spese di hosting del dominio della piattaforma;
  • fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
  • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
  • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
  • spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
  • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
  • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
  • registrazione, omologazione e tutela del marchio;
  • spese per certificazioni internazionali di prodotto.

c) Spese promozionali e formazione relative al progetto

  • spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
  • spese per web marketing;
  • spese per comunicazione;
  • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti la voce “Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place”.

 

News del 17 settembre 2021 – Bonus Pubblicità 2021: comunicazioni entro il 31 ottobre

Come noto, con l’articolo 57 D.L. 50/2017 è stato introdotto un incentivo fiscale a favore degli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici (anche online) e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali a favore di imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali, a prescindere dalla forma giuridica, dalla dimensione e dal regime contabile adottato.

L’incentivo si sostanzia in un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 D.Lgs. 241/1997, previa presentazione di specifica istanza.

Nella versione originaria, per l’anno 2018, il credito d’imposta veniva determinato in misura pari al 75% (elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e startup innovative) degli investimenti incrementali purché pari o superiori all’1% di quelli dell’anno precedente.

A decorrere dall’anno 2019, è stata prevista una misura unica del 75% per detto credito d’imposta (concesso alle stesse condizioni – investimenti incrementali – e ai medesimi soggetti), mentre per l’annualità 2020 il credito d’imposta è stato concesso, ai medesimi soggetti, nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati e l’agevolazione è stata estesa anche agli investimenti effettuati su emittenti televisive e radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato (e quindi non sono locali), analogiche o digitali.

Per il 2021 e il 2022, la Finanziaria 2021 ha originariamente quantificato l’incentivo nella misura unica del 50% degli investimenti effettuati con riferimento alle campagne pubblicitarie su giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale.

Successivamente l’articolo 67, commi 10 e 13, D.L. 73/2021 ( c.d. Sostegni-bis) ha modificato l’agevolazione in esame estendendola (sempre nella misura unica del 50%) anche agli investimenti su emittenti radio televisive, con riferimento all’anno 2021 e 2022.

Tale modifica ha avuto come conseguenza il rinvio della data di partenza delle istanze di prenotazione da presentare per poter accedere al bonus per l’anno 2021, originariamente previsto per il 1° settembre 2021 e ora, proprio per la necessità di aggiornare la piattaforma telematica per tener conto delle novità di cui al Decreto Sostegni-bis, previsto per il 1° ottobre e fino al 31 ottobre 2021.

Si evidenzia che restano comunque valide le richieste pervenute nel periodo 1° marzo – 31 marzo    2021 e su di esse il calcolo per la determinazione del credito spettante sarà automaticamente effettuato sulla base delle nuove disposizioni.

In ogni caso è possibile sostituire la prenotazione già inviata a marzo, inviandone una nuova.

Ad eccezione della scadenza posticipata, la procedura per accedere all’agevolazione resta invariata; è necessario innanzitutto presentare, come detto, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati relativi agli investimenti effettuati e/o ancora da effettuare nell’anno 2021, entro il prossimo 31 ottobre.

Successivamente, dal 1° gennaio al 31 gennaio 2022, va presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, da utilizzare per dichiarare l’effettiva realizzazione degli investimenti indicati nella Comunicazione presentata in precedenza.

Successivamente spetta al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, nel rispetto del limite di spesa stanziato (determinato in 90 milioni di euro per il 2021), rendere noto l’elenco dei contribuenti ammessi a godere del bonus con relativo importo, da utilizzare in compensazione con modello F24.

News del 30 aprile 2021 – Incentivi alle imprese artigiane del FVG – L.R.12/2012

FINALITA’

Con Decreto n. 542 del 09/04/2021, sono stati fissati i termini per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto, a valere sulla L.R. 12/2002, a favore delle imprese artigiane.

Le agevolazioni alle imprese riguarderanno:

  1. Incentivi alle imprese di nuova costituzione (art.42 bis);
  2. Incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura (art.54);
  3. Incentivi per l’ammodernamento tecnologico (art.55 bis)
  4. Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro (art.56, c .1, lett. “a”);
  5. Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere (art.56, c .1, lett. “c”);
  6. Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico (art. 57);
  7. Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni (art.60 bis).

NOVITA’ RIGUARDANTI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO

Le domande di contributo, unitamente alla rendicontazione della spesa, sono presentate a conclusione del programma di investimento, a regime, dal 31 marzo al 31 ottobre di ciascun anno, fatta salva la possibilità di modificare tali termini, per motivate esigenze, con deliberazione della Giunta Regionale.

Le domande, sottoscritte con firma digita ed inoltrate esclusivamente tramite PEC, presentate al di fuori dei termini sopra indicati, non saranno accolte; ai fini del rispetto farà fede la data e l’ora di inoltra telematico tramite PEC.

Nell’anno solare le imprese possono presentare una sola domanda, ad eccezione degli incentivi per mostre, fiere, esposizioni ed altre manifestazioni commerciali nazionali ed estere.

Esclusivamente per il presente anno, in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni, la presentazione delle domande al CATA pe accedere agli incentivi è consentita a decorrere dal 22 aprile 2021.

 

TERMINI PER L’AVVIO E CONCLUSIONE DELLE INIZIATIVE E PER L’AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE

Relativamente alle agevolazioni:

  • Incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura (art.54);
  • Incentivi per l’ammodernamento tecnologico (art.55 bis);
  • Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro (art.56, c .1, lett. “a”);
  • Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere (art.56, c .1, lett. “c”);
  • Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico (art. 57);
  • Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni (art.60 bis),

le iniziative finanziabili dovranno essere avviate successivamente al 1° gennaio dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda di contributo e dovranno essere concluse entro la data di presentazione della domanda stessa.

Per le iniziative dedicate alle imprese di nuova costituzione, l’avvio può essere anche antecedente al suddetto termine, ma la conclusione dovrà avvenire entro il termine di 24 mesi dall’avvenuta iscrizione all’A.I.A..

Per le iniziative dedicate alle imprese di piccolissime dimensioni, l’iniziativa dovrà essere terminata entro il 31 dicembre precedente all’anno di presentazione della domanda.

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1. Incentivi alle imprese di nuova costituzione

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane; sono finanziabili le spese sostenute da imprese artigiane a decorrere dal 1° gennaio 2020 (o anche antecedenti, ma comunque entro il limite dei 24 mesi decorrenti dall’iscrizione all’A.I.A.).

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

L’impresa deve essere iscritta al suddetto Albo per la prima volta; nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda, il titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata o di impresa non artigiana iscritta al Registro delle Imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • Spese legali connesse direttamente alla costituzione dell’impresa nel limite massimo del 5% della spesa complessiva;
    • Acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale (min 1.500 – max 8.000);
    • Acquisto di macchinari, attrezzature nuove da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana, di importo unitario superiore a 100 euro al netto di IVA (con deroga per accessori);
    • Acquisto di arredi per ufficio;
    • Acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
    • Interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia (ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 19/2009 esclusa la costruzione), e relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo (nel limite del 15% delle spese per interventi edilizi di cui sopra);
    • Spese concernenti il salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (contributo per ciascun dipendente a tempo pieno e a tempo parziale rispettivamente riconosciuto per 250 euro mensili e 150 euro mensili);
    • Spese per l’acquisto di servizi e beni materiali ed immateriali per facilitare l’accesso al commercio elettronico (min 3.000 – max 30.000);
    • Spese legate all’utilizzo di piattaforme Crowfunding;
    • Spese per i corsi di formazione attinenti all’attività aziendale rivolti al titolare e ai dipendenti.

Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:

  • che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22 del regolamento d’esecuzione (DPReg 033/2012), previo assenso scritto del proprietario, e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, comma 9, del regolamento d’esecuzione stesso.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
  • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 75.000 euro.

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2. Incentivi a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole promuovere e sostenere l’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura nei centri urbani.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

I beneficiari al momento della domanda devono essere iscritti alla categoria delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura, come definite dal D.P.Reg. 400/2002.

Il laboratorio deve trovarsi in un centro urbano, dove per centro urbano si intendono le zone omogenee A e B degli strumenti urbanistici generali comunali; qualora il Comune non abbia definito le zone omogenee, il beneficiario deve allegare alla domanda di contributo una dichiarazione del Comune medesimo attestante che la zona nella quale è insediato il laboratorio è da considerarsi centro urbano

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • Lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori e relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per interventi edilizi di cui sopra;
  • Acquisto di macchinari e attrezzature destinati o da destinarsi ad uso dei laboratori di cui sopra, di importo unitario superiore a 100 euro al netto dell’IVA

Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:

  1. che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo ovvero siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’art. 22 del regolamento d’esecuzione (DPReg 033/2012), previo assenso scritto del proprietario, e nel rispetto del divieto di contribuzione di cui all’art.13, comma 9, del regolamento d’esecuzione stesso;
  2. che l’unità immobiliare, per gli immobili già adibiti a laboratorio, al momento della presentazione della domanda, sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica e che il richiedente risulti in possesso delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività produttiva in essere.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
  • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 75.000 euro.

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3. Contributi per l’ammodernamento tecnologico

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a promuovere l’ammodernamento tecnologico, tramite iniziative dirette ad introdurre nel processo aziendale innovazioni di prodotto e di processo, al fine di sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle imprese artigiane.

DESTINATARI

Imprese artigiane iscritte all’Albo Imprese Artigiane (AIA) da almeno 3 anni, che non siano iscritte all’artigianato artistico e tradizionale e che non facciano nello stesso anno solare domanda per la linea imprese di piccolissime dimensioni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  • Acquisto e installazione di macchinari, impianti, strumenti e attrezzature nuove di fabbrica di importo unitario pari o superiore a 100 euro al netto dell’IVA.
  • Hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso funzionali ai beni sopra indicati.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 45% qualora l’impresa sia in possesso del rating di legalità.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 20.000 euro.

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4. Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole sostenere l’acquisizione di consulenze esterne finalizzate:

  1. alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale;
  2. alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  3. alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  4. alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
  5. alla conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020 per:

  • Consulenze esterne, riguardanti esclusivamente contenuti specialistici (la consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare);
  • Consulenze esterne riguardanti l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria;
  • Consulenze esterne riguardanti le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» di tipo, rilasciato dall’organismo notificato o della dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
  • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 24.000 euro.

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5. Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento vuole sostenere la partecipazione a fiere, mostre, esposizioni ed altre manifestazioni di carattere commerciale svolte al di fuori del territorio regionale.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020 per:

  • tassa di iscrizione;
  • affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
  • allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio;
  • costi per la partecipazione mediante l’utilizzo di piattaforme web.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
  • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 40.000 euro.

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6. Incentivi per lo sviluppo del commercio elettronico

INIZIATIVE FINANZIABILI

L’intervento mira a facilitare l’accesso al commercio elettronico, cioè lo svolgimento di attività commerciali o promozionali di propri prodotti o servizi per via elettronica, e per la creazione, ristrutturazione, potenziamento o ampliamento del sito attraverso il quale si svolgono tali attività.

DESTINATARI

Le imprese artigiane, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane, e rientranti nella definizione di Microimprese, Piccole e Medie imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese, sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020, per l’acquisizione dei seguenti servizi, beni materiali ed immateriali per facilitare l’accesso al commercio elettronico:

  • consulenza per la creazione di siti di commercio elettronico;
  • consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l´attività di vendita o promozione via internet quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni business-to-business, etc;
  • consulenza per l´integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM);
  • assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e dipendenti per la gestione del sito orientato al commercio elettronico;
  • servizi di traduzione dei testi del sito;
  • consulenze per studi di web marketing, per piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione del sito;
  • hardware per una sola postazione completa (incluso il sistema operativo);
  • hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza di connessione alla rete;
  • sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza comprese le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;
  • software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la Secure payment System;
  • applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM).

È ammissibile l’importo dell’IVA qualora rappresenti un costo indetraibile per l’impresa.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
  • Imprese artigiane localizzate nelle aree di svantaggio socio-economico

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 30.000 euro.

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7. Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono finanziabili le spese sostenute per:

  1. l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale;
  2. il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale;
  3. l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale.

DESTINATARI

Imprese artigiane di piccolissime dimensioni (ovvero quelle rientranti nella definizione di microimpresa che realizzano un fatturato annuo oppure presentano un totale attivo di bilancio non superiori a 500.000,00 euro), iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’art. 13 della LR 12/2002.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020:

  • relativamente all’ottenimento di garanzie, di cui all’iniziativa a), le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative al premio e alle spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate da banche, istituti assicurativi e confidi, riferite (per competenza), all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo;
  • relativamente al pagamento di oneri finanziari, di cui all’iniziativa b), le spese sostenute nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, relative agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia per la concessione del finanziamento bancario, riferite (per competenza) all’esercizio finanziario antecedente all’anno di presentazione della domanda di contributo;
  • relativamente all’acquisizione di consulenze, di cui all’iniziativa c), le spese relative alle consulenze effettuate da professionisti iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili relative alla redazione di un piano finanziario aziendale comprendente, tra l’altro, l’analisi dei flussi di cassa e sostenute nei dodici mesi antecedenti la data di presentazione della domanda di contributo.

INTENSITA’ DELL’AIUTO E LIMITI DI SPESA

L’intensità dell’aiuto, in regime “de minimis” – Reg.(UE) n.1407/2013, è pari al 50% delle spese ammissibili.

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

Relativamente all’ottenimento di garanzie, di cui all’iniziativa a), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5.000 euro;

Relativamente al pagamento di oneri finanziari, di cui all’iniziativa b), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10.000 euro;

Relativamente all’acquisizione di consulenze, di cui all’iniziativa c), la spesa complessiva ammissibile va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000 euro.

News del 18 febbraio 2021 – Bonus Investimenti Pubblicitari: Regime per il periodo d’imposta 2021

FINALITA’

La Legge di Bilancio 2021 è intervenuta per prorogare il Bonus Pubblicità per gli anni 2021 e 2022, confermando l’impostazione del Decreto Rilancio in materia e ribadendo le disposizioni attuative previste per accedere all’agevolazione.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione, tutte le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

INIZIZATIVE FINANZIABILI

Sono agevolabili le spese per investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica (nazionale o locale), pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale, nonché su emittenti televisive e radiofoniche locali, purchè iscritti presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e, in ogni caso, dotati della figura del direttore responsabile.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

L’importo da considerare ai fini dell’agevolazione è costituito dall’ammontare delle spese di pubblicità, al netto dell’IVA se detraibile. In caso di IVA indetraibile, l’importo da considerare ai fini dell’agevolazione è costituito dall’ammontare complessivo della spesa pubblicitaria (imponibile + IVA).

Le spese si considerano sostenute secondo lART.109 del TUIR, in base al quale “i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni stesse sono ultimate”. Non rileva quindi il momento in cui viene emessa la fattura o viene effettuato il pagamento. Il pagamento può essere effettuato con qualsiasi mezzo.

 

Sono escluse le spese sostenute per grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme on line, banner pubblicitari su portali on line.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

I soggetti interessati devono presentare mediante l’apposito modello (utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate):

  • la “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato;
  • la “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, resa per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti richiesti.

Di seguito si riepilogano i termini di presentazione:

Periodo di effettuazione degli investimenti

Comunicazione per l’accesso al credito

Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati

2021

Dal 1° al 31 marzo 2021

Dal 1° al 31 gennaio 2022

a regime

Dal 1° al 31 marzo di ciascun anno

Dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo

Ai fini della concessione dell’agevolazione, l’ordine cronologico di presentazione delle domande non è rilevante.

DETERMINAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Relativamente al credito d’imposta per investimenti pubblicitari effettuati su quotidiani e periodici, per il periodo di imposta 2021, non rileva il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione fiscale e il credito d’imposta spetta nella misura del 50% del complesso degli investimenti pubblicitari (quindi non soltanto per quelli incrementali).

Per quanto riguarda invece, gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 75% del valore incrementale, purchè pari o superiore almeno all’1%, degli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.

Viene inoltre disposto che il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea.

L’agevolazione è comunque concessa nel rispetto del limite delle risorse di bilancio annualmente stanziate, che costituisce il tetto di spesa da ripartire. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.

L’agevolazione, non essendoci alcuna disposizione in merito di senso contrario, dovrebbe essere soggetta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

ATTESTAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE

Per poter accedere al bonus pubblicità è necessaria la predisposizione di un’attestazione sull’effettività delle spese sostenute.

soggetti legittimati al rilascio dell’attestazione sono individuati dall’articolo 4, comma 2, del DPCM 16 maggio 2018 e si tratta dei soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

In pratica, l’attestazione potrà essere rilasciata dai professionisti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro che abbiano effettuato apposita comunicazione secondo quanto previsto dal decreto n. 164 del 1999.

MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

l credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, con codice tributo “6900”, da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che comunica l’ammontare spettante.

L’agevolazione spetta nel rispetto del regime de minimis.

News del 28 gennaio 2021 – Credito d’Imposta Formazione 4.0 – Novità Legge di Bilancio 2021

FINALITA’

Con l’art.1, commi da 46 a 56, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (legge di bilancio per il 2018) è stato istituito un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di formazione del personale dipendente nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0″, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio per il 2020) ha introdotto alcune novità, andando a modificare per specifici aspetti, la disciplina in vigore fino al 31.12.2019.

La legge di bilancio per il 2021, Legge n. 178 del 2020, oltre ad avere prorogato questa agevolazione fino a tutto il 2022, è intervenuta per ampliare l’ambito oggettivo di applicazione, rendendo ammissibili costi prima non contemplati tra quelli agevolabili.

SOGGETTI BENEFICIARI

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, (comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli), dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono, invece, escluse le “imprese in difficoltà”, così come definite dall’articolo 2, punto 18), del Regolamento (UE) n. 651/2014 e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs 231/2001, e che non sono in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenza a favore dei lavoratori.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”. Costituiscono in particolare attività ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie:

a) big data e analisi dei dati;

b) cloud e fog computing;

c) cyber security;

d) simulazione e sistemi cyber-fisici;

e) prototipazione rapida;

f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);

g) robotica avanzata e collaborativa;

h) interfaccia uomo macchina;

i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);

l) internet delle cose e delle macchine;

m) integrazione digitale dei processi aziendali.

Va evidenziato che, contrariamente a quanto previsto in precedenza, sarà possibile agevolare sia la formazione dei dipendenti che quella degli imprenditori, venendo meno il vincolo alla presenza di un rapporto di lavoro subordinato.

DOCENTI

Le attività di formazione potranno essere organizzate dall’impresa con proprio personale docente o con personale docente assistito da un tutor interno oppure possono essere erogate da soggetti esterni all’impresa. In quest’ultimo caso si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

  • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • a università, pubbliche o private o strutture ad esse collegate, a soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 1 gennaio 2001 e a soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA37.

Dal 2020, le attività potranno essere commissionate anche agli Istituti Tecnici Superiori.

Le attività di formazione potranno essere erogate anche in modalità di e-learning, purché le imprese adottino adeguati sistemi di controllo delle presenze e dell’effettiva partecipazione dei discenti, così come precisato dalla circolare MISE n. 412088 del 3 dicembre 2018.

La Legge di Bilancio per il 2021 prevede il potenziamento della misura tramite ampliamento delle fattispecie di spesa agevolabile con inclusione di tutti i costi previsti dall’art. 31, comma 3 del Regolamento UE n. 651/2014:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di formazione; 
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione: spese di viaggio, materiali e forniture, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di formazione;
  • le spese per la certificazione contabile obbligatoria per le imprese non soggette a revisione legale dei conti, con limite riconosciuto pari a € 5.000,00 (imputabili al 100% come ulteriore credito di imposta).

Stando al tenore letterale delle modifiche contenute nella Legge di Bilancio 2021, l’ampliamento delle spese agevolabili si applicherebbe anche per il periodo in corso al 31 dicembre 2020. Si attendono opportuni e necessari chiarimenti su questo aspetto.

 

MISURA DEL CREDITO

Dal 01/01/2020 il credito d’imposta spetta nelle seguenti misure:

  • Piccole Imprese: pari al 50% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario;
  • Medie Imprese: pari al 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 250.000 euro per ciascun beneficiario;
  • Grandi Imprese: pari al 30% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 250.000 euro per ciascun beneficiario.

La Legge di Bilancio 2021 prevede per tutte le imprese e fermi restando i limiti massini annuali, il riconoscimento del credito d’imposta in misura pari al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati come definite dal DM del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 17 ottobre 2017.

Con la Legge di Bilancio 2021 non vi è alcuna modifica in merito agli obblighi documentali e agli adempimenti dichiarativi da porre in essere; la Legge di Bilancio 2020 aveva già semplificato gli adempimenti richiesti per accedere al credito d’imposta rispetto alla normativa precedente.

Infatti, ai sensi della disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2019, lo svolgimento delle attività formative nelle “tecnologie 4.0” doveva essere:

  • espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente, attraverso la procedura telematica messa a disposizione dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul proprio sito internet istituzionale. Per le attività che saranno svolte dal 2020, è stato eliminato tale vincolo; ai fini del riconoscimento del credito d’imposta non sarà quindi necessaria la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.
  • e che, con apposita dichiarazione resa dal legale rappresentante sia rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito o degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate dal dipendente in esito alle stesse attività formative.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

Vige l’obbligo, per le imprese beneficiarie, di conservare una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte. Oltre a tale relazione, l’impresa è comunque tenuta a conservare tutta la documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare l’ammissibilità delle attività di formazione svolte e la corretta quantificazione del credito spettante; con l’ulteriore precisazione che tale documentazione deve evidentemente essere idonea anche a dimostrare il rispetto dei limiti e delle condizioni posti dal richiamato regolamento (UE) n. 651/2014. Con specifico riferimento alla documentazione concernente le spese ammissibili, infine, viene richiesta la conservazione dei “registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti congiuntamente dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa”; si precisa che tali registri dovranno riportare per ciascun giorno le ore impiegate nelle attività di formazione ammissibili.

A partire dal 2020, viene previsto che, al solo fine di consentire al Ministero dello Sviluppo Economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura agevolativa, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta dovranno effettuare una specifica comunicazione al Ministero. Il Ministero ha precisato che tale comunicazione (da effettuarsi a consuntivo) non pregiudica l’accesso al credito, nemmeno nel caso di mancato invio. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio di tale comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale.

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL BONUS

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere i limiti massimi previsti per tipologia di impresa, pena lo scarto del modello F24.

Non si applica il limite generale annuale di 700.000 euro per le compensazioni nel modello F24 (art.34 della L. 388/2000), né il limite annuale di 250.000 euro per la compensazione dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni fiscali, da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (art.1 comma 53 della L. 244/2007).

L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è ammesso in un’unica soluzione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese agevolabili e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Ai soli effetti dell’individuazione del momento di decorrenza della utilizzabilità in compensazione del credito d’imposta, le spese relative all’obbligo di certificazione contabile si considerano sostenute nello stesso periodo agevolabile.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

CUMULO

Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n.651/2014.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE/CONTROLLO

Non vi è nessuna procedura di valutazione. I controlli sono svolti ex-post dall’Agenzia delle Entrate, e sono volti alla verifica della sussistenza delle condizioni di accesso al beneficio.

News del 12 gennaio 2021 – Obbligo di pubblicità per aiuti e contributi pubblici

Il disposto della L. 124/2017 (commi da 125 a 129) richiede la pubblicazione, entro il 30 giugno di ogni anno, sul proprio sito internet aziendale, dell’elenco completo e dettagliato degli aiuti e contributi pubblici ricevuti nell’esercizio dell’attività di impresa nel corso dell’anno precedente.

I soggetti che non hanno un proprio sito internet devono provvedere alla pubblicazione sul sito internet delle associazioni di categoria alle quali aderiscono.

SOGGETTI OBBLIGATI

Sono chiamati al rispetto al suddetto obbligo i soggetti iscritti al Registro delle imprese, e pertanto:

  • società di Capitali (Spa, Srl, Sapa);
  • società di persone (Snc, Sas);
  • ditte individuali esercenti attività di impresa (a prescindere dal regime contabile ed inclusi i soggetti in contabilità ordinaria, semplificata, regime dei minimi, regime forfettario);
  • società cooperative (incluse le cooperative sociali).

Sono esclusi i liberi professionisti.

Le società di capitali che redigono il bilancio in forma ordinaria (spa e srl di grandi dimensioni) possono assolvere all’obbligo di pubblicità indicando i contributi nella nota integrativa. Per le Srl che redigono il bilancio in forma abbreviata, secondo la relazione di accompagnamento della norma sarebbe possibile indicare “volontariamente” i contributi e gli aiuti di stato in nota integrativa. Alla luce delle informazioni ad oggi disponibili, non è però certo che, per queste società, l’esposizione in nota integrativa degli aiuti e contributi ricevuti esoneri dall’obbligo di pubblicazione degli stessi sul sito aziendale. Si consiglia, pertanto, di procedere ugualmente alla pubblicazione degli aiuti ricevuti sul proprio sito.

I gruppi di imprese devono provvedere a pubblicare gli aiuti e i contributi pubblici erogati:

  • al gruppo;
  • alle singole imprese facenti parte del gruppo.

CONTRIBUTI E AIUTI OGGETTO DI COMUNICAZIONE

Sono soggetti all’obbligo di pubblicazione i contributi e gli aiuti erogati dalle seguenti amministrazioni pubbliche:

  • Stato;
  • Enti locali: Regioni, Provincie, Comuni, Comunità montane e loro consorzi/associazioni;
  • Istituzioni universitarie;
  • Istituti autonomi case popolari;
  • Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • Enti pubblici non economici, nazionali, regionali e locali;
  • Amministrazioni e le aziende del Servizio Sanitario Nazionale (incluse le ASL);
  • Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN);
  • Agenzie fiscali;
  • Società a controllo pubblico (secondo parte della dottrina).

Devono essere oggetto di pubblicazione tutti gli aiuti di stato se di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

Pertanto, se i singoli aiuti sono di importo inferiore a tale soglia, ma, complessivamente, le erogazioni ricevute superano detto importo, tutti i contributi sono soggetti all’obbligo pubblicitario.

Sono soggetti all’obbligo i seguenti vantaggi:

  • sovvenzioni;
  • sussidi;
  • contributi (inclusi i contributi in conto capitale, conto esercizio e/o conto interessi);
  • vantaggi (incluse, ad esempio, le garanzie pubbliche su finanziamenti ricevuti, nonché, l’utilizzo di beni pubblici a condizioni di vantaggio rispetto ai prezzi di mercato).

Non vanno invece pubblicate le somme percepite da pubbliche amministrazioni in conseguenza di cessioni e/o prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle stesse.

Non sono soggetti all’obbligo di pubblicazione nemmeno i vantaggi fiscali che spettano alla generalità delle imprese.

I contributi devono essere quantificati sulla base del criterio di cassa.

Pertanto, devono essere pubblicizzati gli aiuti ricevuti nel corso dell’anno precedente. Qualora l’aiuto sia stato solamente concesso ma non erogato, non va pubblicato.

 

INFORMAZIONI DA COMUNICARE

Per ogni aiuto ricevuto devono essere fornite le seguenti informazioni:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione e codice fiscale del soggetto erogante;
  • somma incassata o valore del vantaggio fruito (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
  • data di incasso;
  • causale (ovvero una breve descrizione del tipo di vantaggio/titolo alla base dell’erogazione ricevuta).

Le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato e aiuti de Minimis, soggetti all’obbligo di pubblicazione nel “Registro nazionale degli aiuti di Stato” di cui all’articolo 52 L. 234/2012, possono adempiere agli obblighi pubblicitari previsti dalla norma, semplicemente indicando sul sito internet l’esistenza di tali aiuti, senza il bisogno di fornire informazioni dettagliate.

SANZIONI

Si ricorda, da ultimo, che la norma prevede, a partire dal 1° gennaio 2020, a carico di coloro che violano l’obbligo di pubblicazione:

  • la sanzione amministrativa pecuniaria pari “all’uno per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro”;
  • la sanzione accessoria di adempiere all’obbligo di pubblicazione.

Solamente qualora il trasgressore non proceda alla pubblicazione ed al pagamento della sanzione pecuniaria entro novanta giorni dalla contestazione, scatterà la sanzione aggiuntiva che consiste nella restituzione integrale dei contributi e degli aiuti ricevuti.

News del 12 gennaio 2021 – Credito d’Imposta spese R&S e Innovazione L160/2019 e L.178/2020 – aggiornamenti normativi 2020 e 2021

FINALITA’

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) dispone la proroga fino al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica, design e innovazione estetica effettuati dalle aziende, agevolazione prevista, prima di tale provvedimento, esclusivamente per gli investimenti effettuati nel solo periodo 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dimensione, settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Le agevolazioni sono concesse sulla spesa sostenuta nell’anno di riferimento per:

  • attività di ricerca e sviluppo, intese come attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, come già definite all’art 2, comma 1 del DM 26.05.2020, tenendo conto dei principi generali e dei criteri contenuti nelle linee guida elaborate dall’OCSE nel Manuale di Frascati e di Oslo;
  • attività di innovazione tecnologica, diverse da quelle individuate al punto precedente, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, cioè migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa dal punto di vista, ad esempio, delle caratteristiche tecnologiche, delle prestazioni, dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia;
  • investimenti in innovazione tecnologica, aventi finalità green o digitale 4.0;
  • attività innovative di design e ideazione estetica.

 

SPESE AGEVOLABILI

Attività di ricerca e sviluppo

Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività di:

  • ricerca fondamentale intesa come i lavori sperimentali o teorici finalizzati principal­mente all’acquisizione di nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico, attraverso l’analisi delle pro­prietà e delle strutture dei fenomeni fisici e naturali, senza necessariamente considerare un utilizzo o un’applicazione particolare a breve termine delle nuove conoscenze acquisite da parte dell’impresa;
  • ricerca industriale intesa come i lavori originali intrapresi al fine di individuare le pos­sibili utilizzazioni o applicazioni delle nuove conoscenze derivanti da un’attività di ricerca fonda­men­tale o al fine di trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di uno scopo o un obiettivo pratico predeterminato
  • sviluppo sperimentale, inteso come i lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dall’esperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti. Per miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti s’intendono le modifiche che hanno il carattere della novità e che non sono il risultato di un semplice utilizzo dello stato dell’arte nel settore o dominio di riferimento.

Relativamente alle attività di ricerca e sviluppo sopra citate, sono agevolabili le seguenti tipologie di costi:

  • spese per il personale relative a ricercatori e tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente dall’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni, ivi compreso le prestazioni lavorative rese da amministratori o soci di società o enti;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo, nel limite massimo dell’importo fiscalmente deducibile nel periodo d’imposta e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  • spese per contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  • quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, ad una topografia di prodotto a semiconduttori o ad una nuova varietà vegetale;
  • spese per servizi di consulenza inerenti alle attività di ricerca e sviluppo nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili ovvero delle spese per i contratti extra-muros ammissibili;
  • spese per materiali impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale agevolabili o, nel caso di contratti extra-muros, nel limite del 30% dei costi di tali contratti.

 

Attività di innovazione tecnologica

Costituiscono attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta i lavori, diversi da quelli di ricerca e sviluppo indicati sopra riportati, lavori finalizzati alla realizzazione o all’in­troduzione di prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa.

A titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • per prodotti nuovi o significativamente migliorati s’intendono beni o servizi che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecniche, dei componenti, dei materiali, del software incorporato, della facilità d’impiego, della semplificazione della procedura di utilizzo, della maggiore flessibilità o di altri elementi concernenti le prestazioni e le funzionalità;
  • per processi nuovi o significativamente migliorati, rispetto a quelli già applicati dall’impresa, s’intendono processi o metodi di produzione e di distribuzione e logistica di beni o servizi che comportano cambiamenti significativi nelle tecnologie, negli impianti, macchinari e attrezzature, nel software, nell’efficienza delle risorse impiegate, nell’affidabilità e sicurezza per i soggetti interni o esterni coinvolti nei processi aziendali

All’interno delle attività di innovazione tecnologica, si considerano attività finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0, i lavori svolti nell’ambito di progetti relativi alla trasformazione dei processi aziendali attraverso l’integrazione e l’interconnessione dei fattori, interni ed esterni all’azienda, rilevanti per la creazione di valore.

Si considerano, invece, attività finalizzate al raggiungimento di obiettivi di tran­sizione ecologica i lavori svolti nell’ambito di progetti relativi alla trasformazione dei processi aziendali secondo i principi dell’economia circolare, così come declinati nella comunicazione della Commissione europea 11.3.2020 (COM 2020) 98.

  

Relativamente alle attività di innovazione tecnologica, sono agevolabili le seguenti tipologie di costi:

  • spese per il personale;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software;
  • spese per contratti di ricerca extra-muros;
  • spese per servizi di consulenza;
  • spese per materiali impiegati per la realizzazione di prototipi.

 

Attività innovative di design e ideazione estetica.

Sono attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

Relativamente alle attività innovative di design e ideazione estetica, sono agevolabili le seguenti tipologie di costi:

  • spese per il personale;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software;
  • spese per contratti di ricerca extra-muros;
  • spese per servizi di consulenza;
  • spese per materiali impiegati per la realizzazione di prototipi.

MISURE DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta per le spese sostenute relativamente alle iniziative sopra citate, è riconosciuto, dal 2021 (ex L.187/2020), nella misura del:

  • 20% (ferme restando le aliquote più elevate fino al 45% per imprese che operano in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 4 milioni di euro, per le attività di ricerca e sviluppo;
  • 10% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 2 milioni di euro, per le attività di innovazione tecnologica;
  • 15% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 2 milioni di euro, per investimenti in innovazione tecnologica, aventi finalità green o digitale 4.0;
  • 10% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 2 milioni di euro, per attività innovative di design e ideazione estetica.

Rispetto a tali percentuali, restano invariate rispetto a quelle in vigore nel 2020, le maggiorazioni del 50% del credito d’imposta spettante previste per talune tipologie di costi, come ad esempio quelli sostenuti per i neoassunti a tempo indeterminato, al primo impiego, di età inferiore ai 35 anni addetti esclusivamente alle attività agevolabili nonché quelle per i contratti di ricerca stipulati dalle aziende con università italiane.

La legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) prevedeva invece, per le spese sostenute dal 2020, le seguenti aliquote :

  • 12% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 3 milioni di euro, per le attività di ricerca e sviluppo;
  • 6% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 1,5 milioni di euro, per le attività di innovazione tecnologica;
  • 10% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 1,5 milioni di euro, per investimenti in innovazione tecnologica, aventi finalità green o digitale 4.0;
  • 6% della spesa sostenuta, fino a un limite massimo di contributo di 1,5 milioni di euro, per attività innovative di design e ideazione estetica.

Ad oggi manca un chiarimento ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate circa la possibilità di applicare le nuove aliquote disposte con la L.187/2020 anche sull’annualità 2020.

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è utilizzabile:

  • mediante ripartizione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione;
  • in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del DLgs. 241/97;
  • a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione;
  • subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione della spesa previsti.

CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta:

  • non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali regionali e comunali;
  • non concorre alla determinazione del valore della produzione ai fini IRAP;
  • non rileva ai fini della determinazione del pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali, di cui agli art. 61 e 109 comma 5 TUIR;
  • non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.

OBBLIGHI DOCUMENTALI

In considerazione della natura automatica dell’agevolazione, oltre alla conservazione della documentazione giustificativa dei costi sostenuti, sono previsti alcuni obblighi documentali, ovvero:

  • certificazione della spesa sostenuta e della relativa documentazione contabile, rilasciata dal soggetto incaricato della revisione in azienda, o nei casi in cui non vi sia l’obbligo della revisione legale, rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale iscritti nella sezione A del registro; si ricorda che l’utilizzo del credito d’imposta è sempre subordinato al rilascio della certificazione contabile;
  • relazione tecnica che illustri le finalità i contenuti e i risultati delle attività agevolabili; la relazione deve essere conservata e firmata dal rappresentante legale dell’azienda mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui al DPR 445/2000. Costituisce una novità l’introduzione dell’obbligo di asseverazione di tale relazione tecnica (le cui modalità di rilascio e relative scadenze temporali saranno precisate in specifici provvedimenti di legge di futura emanazione);
  • comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico con modalità e termini anch’essi da definire con apposito decreto.

REGIMI DI AIUTO

I bonus non costituiscono aiuto di Stato.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE/CONTROLLO

Nessuna procedura di valutazione.

I controlli sono svolti ex-post dall’Agenzia delle Entrate, e sono volti alla verifica della sussistenza delle condizioni di accesso al beneficio.

News del 25 settembre 2020 – SACE/SIMEST: Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione – partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in paesi esteri e per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia

FINALITA’

Fino al 31 dicembre 2020, il gruppo SACE – SIMEST offre la possibilità di accedere a liquidità a Tasso Agevolato, senza necessità di presentare garanzie e richiedendo  fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite di € 800.000 di aiuti di stato ricevibili.

Si tratta di misure prevalentemente rivolte allo sviluppo dei mercati esteri e all’internazionalizzazione delle imprese.

 COS’E’

È un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis” per sostenere la partecipazione a fiere, mostre, missioni imprenditoriali/eventi promozionali e missioni di sistema, anche virtuali, per promuovere la tua attività nei mercati esteri o in Italia (solo per eventi di carattere internazionale).

 

A CHI SI RIVOLGE

A tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”) che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

 

COME FUNZIONA

Per la presentazione della domanda sarà necessario registrarsi sul Portale di SIMEST, sottoscrivere la stessa digitalmente da parte del legale rappresentante ed effettuare l’invio tramite il medesimo Portale.

Anche per questa misura sarà possibile chiedere l’intervento del Fondo Perduto (che non dovrà essere garantito), per un importo pari al 40% del tuo finanziamento fino a un massimo di € 100.000,00.

Ogni domanda inviata può riguardare un’unica iniziativa (fiera, mostra, missione imprenditoriale, evento promozionale e missione di sistema, anche virtuale).

Al termine dell’istruttoria la domanda è sottoposta al Comitato Agevolazioni per la delibera. L’esito della domanda viene comunicato a mezzo PEC. In caso di accoglimento l’impresa riceverà anche il contratto di finanziamento che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e restituito tramite il Portale.

Le spese finanziabili riguardano l’area espositiva e relativo allestimento, il personale, la logistica, le attività promozionali e le consulenze. Le spese devono riguardare fiere, mostre, missioni, la cui data di inizio sia successiva alla data di presentazione della domanda.

Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 12 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

La prima erogazione ricevuta a titolo di anticipo sarà pari al 50% del finanziamento. L’eventuale garanzia richiesta dovrà essere fornita entro 3 mesi dal perfezionamento del contratto. Nei 30 giorni successivi il relativo importo sarà erogato.

La garanzia è richiesta solo per l’importo del finanziamento che eccede il valore del MOL registrato nell’ultimo bilancio approvato e depositato dell’impresa.

La seconda erogazione, di importo massimo pari al restante 50%, sarà effettuata dopo aver rendicontato le spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato. La documentazione di spesa dovrà essere conservata fino al completo rimborso del finanziamento. Il termine ultimo per effettuare l’erogazione è di 17 mesi dal perfezionamento del contratto.

 

CARATERISTICHE TECNICHE

Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite max. di 150.000,00 euro.

L’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato dell’impresa.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla dovranno essere corrisposti i soli interessi e 3 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi. Le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

News del 25 settembre 2020 – SACE/SIMEST: Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per il miglioramento e salvaguardia della solidità patrimoniale delle imprese esportatrici

FINALITA’

Fino al 31 dicembre 2020, il gruppo SACE – SIMEST offre la possibilità di accedere a liquidità a Tasso Agevolato, senza necessità di presentare garanzie e richiedendo  fino al 50% del finanziamento a fondo perduto, nel limite di € 800.000 di aiuti di stato ricevibili.

Si tratta di misure prevalentemente rivolte allo sviluppo dei mercati esteri e all’internazionalizzazione delle imprese.

 

COS’E’

È un finanziamento regime “de minimis” per rafforzare la solidità patrimoniale della tua impresa favorendone la competitività sui mercati esteri.

 

A CHI SI RIVOLGE

Alle PMI e MIDCAP con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali che abbiano almeno due bilanci approvati e depositati relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato. Inoltre, la tua impresa deve avere un livello di solidità patrimoniale di ingresso (LSP) inteso come rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette dell’ultimo bilancio depositato, non superiore a 2 se industriale/manifatturiera o a 4 se commerciale/di servizi.

 

COME FUNZIONA

Per la presentazione della domanda sarà necessario registrarsi sul Portale di SIMEST, sottoscrivere la stessa digitalmente da parte del legale rappresentante ed effettuare l’invio tramite il medesimo Portale.

Questa misura prevede la possibile di chiedere l’intervento del Fondo Perduto (che non dovrà essere garantito), per un importo pari al 40% del tuo finanziamento fino a un massimo di € 100.000,00.

Al termine dell’istruttoria la domanda è sottoposta al Comitato Agevolazioni per la delibera. L’esito della domanda sarà comunicato a mezzo PEC. In caso di accoglimento l’impresa riceverà anche il contratto di finanziamento che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e restituito tramite il Portale.

Il finanziamento verrà erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive che dovranno essere soddisfatte entro 3 mesi dalla data di perfezionamento del contratto.

l termine del biennio successivo all’erogazione del finanziamento l’impresa dovrà aver raggiunto i seguenti 2 obiettivi che saranno verificati con il corrispondente bilancio e la relativa dichiarazione IVA:

  • se il LSP di ingresso al momento della presentazione della domanda è superiore al livello “soglia” (0,65 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00 per le imprese commerciali/di servizi) è necessario mantenere o superare tale livello; se il LSP di ingresso era inferiore al livello soglia sarà necessario raggiungerlo;
  • contestualmente, con la dichiarazione IVA, avverrà la verifica della crescita tendenziale del fatturato estero della tua società.

L’esito della verifica sul raggiungimento o meno degli obiettivi determina le modalità di rimborso del finanziamento nei 4 anni successivi, se a tasso agevolato, in caso di esito favorevole, o a tasso di riferimento se sfavorevole

 

CARATERISTICHE TECNICHE

Il finanziamento massimo è di 800.000,00 euro e comunque non potrà superare il 40% del patrimonio netto dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato. In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione dell’impresa verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Il finanziamento prevede un periodo di preammortamento che decorre dalla data di erogazione e termina alla fine del secondo esercizio successivo a tale data. In questa fase dovranno essere corrisposti i soli interessi al tasso di riferimento in via semestrale posticipata (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno). Nei successivi 4 anni, fase di ammortamento, inizierà il rimborso del capitale e degli interessi a tasso agevolato o a tasso di riferimento, a seconda dell’esito della verifica sul raggiungimento degli obiettivi in termini di livello di solidità patrimoniale dell’impresa e di crescita tendenziale del fatturato estero.